Due periferie per una centralità, Crema e Lodi unite per contare se ne è parlato in una assemblea nel lodigiano

Due periferie per una centralità, Crema e Lodi unite per contare se ne è parlato in una assemblea nel lodigiano

Cremasco e Lodigiano uniti per contare. Due periferie per fare una centralità. Due aree omogenee per costituire un’Area vasta che gestisca le deleghe che verranno affidate a questo organismo. Ieri sera si è svolta nel foyer dell’auditorium della Banca popolare di Lodi l’incontro organizzato dall’Assemblea del Lodigiano sul tema. Lodigiano e Cremasco insieme fantasie o solo possibilità reale? La risposta è stata chiara e univoca: possibilità reale. Certo sono state avanzate perplessità, ma sostanzialmente alla fine dell’incontro il verdetto è stato: si può fare.

Creiamo un ponte tra Cremasco e Lodigiano, meglio ancora accorciamo il ponte e avviciniamo le rive. E’ un’occasione unica. Enfatizzando si può definire occasione storica e, come è stato evidenziato ieri sera, questo treno non passa una seconda volta, concetto sul quale tutti hanno concordato. La serata, introdotta dai saluti da Paolo Daccò, presidente dell’Assemblea è stata condotta  da Riccardo Rota membro del direttivo della stessa e proseguita con le relazioni di Stefania Bonaldi, sindaco di Crema, Gianni Rossoni, rappresentate dell’Anci e  sindaco di Offanengo, Agostino Alloni, consigliere regionale. Poi spazio agli interventi che sono stati numerosi e molto puntuali.

Rota ha posto delle domande ai tre rappresentati cremaschi che hanno risposto in maniera precisa e lucida, illustrando i motivi per i quali la scelta di un matrimoni tra Crema e Lodi  sia la migliore per il futuro dei due territori e per i cittadini che li abitano. La platea, composta da un centinaio di persone, ha ascoltato attenta e quando il moderatore Daccò ha dato la parola al pubblico, sono fioccati gli interventi, soprattutto di cittadini e amministratori lodigiani i quali hanno apprezzato la chiarezza e la determinazione dei cremaschi e dimostrando un concreto interesse a proseguire il dialogo ed a verificare la fattibilità del progetto. Molta apprezzata l’iniziativa del coordinamento dell’Area omogenea cremasca di commissionare uno studio per verificare la fondatezza della proposta e supportarla con i numeri.Studio che sarà pronto entro meta giugno e realizzato con il contributo dell’Associazione popolare Crema per il territorio.

Nel dibattito sono intervenuti anche Maria Luise Polig, sindaco di Pandino, Aldo Casorati, sindaco di Casaletto Ceredano e Antonio Grassi, sindaco di Casale Cremasco Vidolasco che, raccogliendo la richiesta del sindaco di Cavatura, Daniele Santarelli, ha proposto un tavolo congiunto tra l’Assemblea lodigiana e il coordinamento dell’Area omogenea. Numerosi i sindaci cremaschi presenti: Walter Raimondi (Pieranica), Domenico Calzi (Vaiano), Giuseppe Figoni (Torlino), Davide  Bettinelli (Chieve), Gina Carlo Soldati (Capralba), Mirko Signoroni (Dovera). Nei prossimi giorni i sindaci del coordinamento dell’Area omogenea Cremasca concluderanno gli incontri con le associazioni economiche e la settimana prossima inizieranno quelli con le rappresentanze professionali. Tra le iniziative in cantiere, l’apertura di una pagina facebook Lodi Crema Area Vasta e una serie di interventi di sensibilizzazione rivolte ai cittadini quali assemblee pubbliche, manifesti, raccolta firme.

Intanto anche a Crema si terrà un incontro per fare il punto sul proseguo della cosa. I sindaci del Coordinamento Area Omogenea si ritroveranno martedi 17 maggio alle ore 18 in Sala Ricevimenti a Crema per un incontro plenario per condividere informazioni,  riflessioni e orientamenti rispetto al prosequio del percorso.

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