E’ finita (male) l’estate, un altro disco di merda della Viniskia band

E’ finita (male) l’estate, un altro disco di merda della Viniskia band

Alla Viniskia band andrebbe insegnato intanto un minimo di distinzione della maniera in cui chiamare le produzioni in base alle lunghezze. No perché “cazzo abbiamo presentato il nuovo disco”, poi il tutto dura 13 minuti e 59 secondi. Cioè manco i Ramones hanno fatto un disco così corto chiamandolo disco. “E’ finita (male) l’estate” è tuttalpiù un EP, se la vogliamo tirare per i capelli un mini LP. Dovrebbero essere cinque pezzi.

Alla presentazione official c’era il nostro Bruno Mattei, per quanto non se ne sia reso conto, “ero passato a prendere due chili di pomodori per fare salsa per il ragù”, ci dice sornione. E il sospetto che ci stia prendendo per il culo, come da tradizione alto, visto che il singolo di lancio del disco della Viniskia band, uscito due mesi dopo quella minchiata geniale che era “Soffocando”, si intitolava “Il tuo ragù”, e lo ritroviamo in questa colata lavica di cazzate che iniziano con il vocalist della band che in poche brevi battute riassume quanto sia finita male l’estate, tra ponti che crollano e altre tragedie più o meno… più o meno.

Tra solfe micidiali, campionature più o meno riuscite e suoni elettronici che i Sigue Sigue Sputink levatemeli dalla memoria il disco scorre che i suoi 13 minuti e 59 secondi sembrano quasi 14… ore. Sul finire dell’ultima canzone del suo primo disco Luca Carboni, che sta per passare nella Città Giocattolo quindi mai citazione è più azzeccata, cantava: “E vedi non c’è niente da fare siamo nati per aspettare per aspettare che qualcosa si muova e che ci venga a cercare magari un’altra guerra mondiale o una stronzata geniale”, ecco questa ennesima presa per il culo della Viniskia band è così. Una stronzata geniale che ti viene a cercare come se fosse una guerra mondiale.

Non ascoltatela.

Emanuele Mandelli

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