E’ la Juventus di Agnelli, ma l’ha voluta Nedved e poi Paratici l’ha costruita

E’ la Juventus di Agnelli, ma l’ha voluta Nedved e poi Paratici l’ha costruita

Per carità è pur sempre la Juventus del presidente Andrea Agnelli (lui che mister Allegri, tutto sommato l’avrebbe confermato), ma questa Juve orfana prima di Marotta (che errore però averlo regalato all’Inter) e poi del già citato Massimiliano Allegri, ecco innanzitutto l’ha voluta Pavel Nedved, colui il quale ha una voglia matta di diventare sempre più importante nel Cda bianconero, lui che vuole sempre vincere, lui che in testa ha soprattutto la Champions League, lui che si è fatto in quattro per portare De Ligt a Torino, lui che ha suggerito di affidare la panchina a Maurizio Sarri (non è la sua Juve, ma la quadra, il bravo Maurizio può comunque trovarla), lui che ha suggerito tante mosse al direttore sportivo Fabio Paratici.

Sì perché alla fine, l’arduo compito di mettere insieme una rosa altamente competitiva, impresa riuscita con tante difficoltà a metà, è toccato proprio a Paratici da Piacenza, lui che … mah, forse tra il poi prescelto Sarri e Simone Inzaghi, probabilmente avrebbe scelto il secondo, ma soltanto dopo aver ritentato di ricucire con l’attuale condottiero nerazzurro (ah che dente avvelenato hanno l’Antonio e il Marotta con la Vecchia Signora) Antonio Conte.

Detto ciò, riuscirà a mettere in fila rispettivamente Inter, Lazio, Roma e Napoli la Madame Scudetto e, quindi, a rivincere il Tricolore abbinandolo, eventualmente, all’ossessione Coppa delle Grandi Orecchie?

Tutto è possibile, ma difesa e centrocampo vanno sistemati il … prima possibile. Così come Cristiano Ronaldo dovrebbe riposare maggiormente. No?

stefano mauri

 

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