Nato il 13 luglio 1948, Renato Stanghellini, bella persona vera, diretta e generosa del fare, sempre vicino agli ultimi, nelle sue varie attività intraprese: dalla politica al sociale e fondatore del Gruppo dei Pantelu’, se ne è andato, portato via da un maledetto tumore, troppo presto, in questo freddo, piovoso mese di gennaio. E Crema e il Cremasco oggi sono più soli e tristi, senza Renato, morto nel reparto Hospice della Fondazione Benefattori Cremaschi, dove si trovava da dopo lo scorso Natale. Allegro e giovanile, Stanghellini amava il carnevale e sarebbe bello, ricordarlo come merita, domenica 8 febbraio, alla prima sfilata del Gran Carnevale Cremasco.

stefano maauri


 

«Con la scomparsa di Renato Stanghellini, la città di Crema perde una figura di straordinario valore umano e civile, un uomo che ha saputo incarnare, per decenni, il senso più autentico dell’impegno verso la comunità.

Renato è stato un esempio di dedizione generosa, di passione sincera e di attenzione costante agli altri. Ha messo le proprie energie, la propria sensibilità e il proprio tempo al servizio della città, dei rapporti di gemellaggio con Melun e di tutte le realtà che ha incontrato nel suo lungo percorso di partecipazione attiva alla vita collettiva. Il suo contributo ha lasciato un segno profondo, fatto di relazioni, di presenza concreta e di un modo di vivere la cittadinanza come responsabilità quotidiana.

Eravamo consapevoli che questo momento sarebbe arrivato, ma la consapevolezza non attenua il dolore per una perdita così significativa, né colma il vuoto che Renato lascia nella nostra comunità. Resta, però, un’eredità morale importante, che sentiamo il dovere di custodire e onorare, anche sapendo che senza di lui nulla sarà esattamente come prima.

Renato ha saputo vivere per gli altri, senza distinzioni, con uno sguardo aperto e accogliente. Per lui nessuno era estraneo: ogni persona era un incontro possibile, un legame da costruire. Questa sua naturale umanità, esercitata con coerenza fino agli ultimi giorni, è stata una lezione silenziosa ma profonda per tutti noi.

Alla famiglia, ai suoi cari e ai Pantelù va l’abbraccio sincero dell’Amministrazione comunale e dell’intera città. Crema saluta oggi un uomo buono, un cittadino esemplare, un riferimento umano e civile che continuerà a vivere nella memoria collettiva e nei valori che ci ha trasmesso.

Grazie, Renato, per tutto ciò che sei stato e per ciò che hai donato alla nostra comunità».

Chi desidera portare un ultimo saluto a Renato potrà farlo secondo il seguente calendario: la camera ardente sarà allestita presso l’Arci di san Bernardino oggi dalle ore 16.00 alle ore 21.00 e domenica dalle ore 8.30 alle ore 21.00; lunedì sarà trasferita nella sala ricevimenti a partire dalle ore 9.30. Il funerale civile si terrà lunedì alle ore 14.30 presso piazza Duomo.

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