E se i cinesi comprassero la Pergolettese (o il Crema) per puntare alla serie B?

E se i cinesi comprassero la Pergolettese (o il Crema) per puntare alla serie B?

Nonostante la crisi economica, Crema è una delle poche realtà italiane a poter vantare (lusso campanilistico) due squadre ai vertici del football lombardo dilettantistico (tale solo per anacronistica denominazione).

La Pergolettese in Cnd e la truppa cremina resuscitata dall’avvento di Chicco Zucchi (e soci) in Eccellenza puntano in grande, ma per poi fare il salto verso il calcio professionistico che conta beh serviranno presumibilmente euro pesanti (per carità salvo colpi di coda): in tal senso, quanto è successo al Pergo pre Fogliazza è emblematico.

Ebbene e se arrivassero investitori cinesi, sulla falsa riga di quanto avvenuto a Pavia (ove la squadra locale è stata acquisita dal fondo d’inestimento Shangai Xiaodong) per far decollare il calcio autoctono? In fondo la Cina, attratta dall’Expo non è poi più così lontana e tra poco, le aziende Migliorati (salumi) e Carioni (caseificio) andranno alla rassegna Food Hospitality World che si terrà in terra cinese. Insomma i rapporti commerciali tra Lombardia e Cina già ci sono, si potrebbe tastare il terreno per vedere se qualche cinese gradirebbe investire nel football cremasco costruendo (magari in cambio dell’area del Voltini) un nuovo polifunzionale stadio in città. In fondo, questo calcio moderno (anche se non dovrebbe, ahimè) è pur sempre business, o no?

Stefano Mauri

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