“Proseguendo con questo anno nuovo e parlando di cambiamenti importanti oggi posso dirvi che dopo molte riflessioni con il mese di febbraio terminerà la mia gestione del ristorante Sedicesimo Secolo.
Il percorso costruito da me in questi dieci anni, fatto di lavoro quotidiano, scelte, sacrifici e passione, si ferma qui.
Questo posto è stato casa, fatica, soddisfazioni, notti lunghe e difficili. Lasciarlo non è semplice, anzi. Ma ora è il momento di voltare pagina, affrontare ciò che verrà e concedermi una boccata d’aria fresca, un ampio respiro per poter poi ripartire più carico di prima affrontando le nuove sfide che verranno, a breve anche la gioia e l’impegno di diventare padre, continuando a fare ciò che più mi appassiona: cucinare e creare.
Voglio ringraziare sinceramente tutte le persone che in questi anni ci hanno scelto, sostenuto e accompagnato: a partire dalle persone che hanno lavorato con me, dai clienti agli amici e chi ha creduto nel mio lavoro anche nei momenti più difficili. Grazie di cuore per questi dieci anni. Simone”.
Con questo sentito e sincero messaggio, affidato ai social, chef Simone Braida, professionista bresciano, formatosi alla scuola di Gualtiero Marchesi all’Albereta, ha comunicato la chiusura del suo ristorante: 1 Stella Michelin, il Sedicesimo Secolo di Orzinuovi, nella frazione di Pudiano. Tra le ragioni principali figura la scadenza del contratto di locazione della dimora storica che ospita il ristorante, che ha portato Breda a non procedere con il rinnovo. Insomma, tra costi che aumentano sempre più, la crisi stagnante dell’economia, le difficoltà di trovare personale, i cambi di usi, abitudini e consuetudini, ecco, ahinoi, la vita dei ristoranti Stellati, in Italia è sempre più dura. La cucina del Sedicesimo Secolo: classica, contemporaneo, ma senza disdegnare le rivisitazioni illuminanti, improntata sull’utilizzo, perlopiù, di prodotti della Bassa Bresciana nel corso degli anni era diventata un punto di riferimento, prezioso e sicuro, per gli amanti della buona tavola. Ma con la cena del San Valentino che verrà, ahinoi, il “Sedicesimo” abbasserà la saracinesca, per non aprirla poi più.
stefano mauri





