Ecco i pareri cremonesi – cremaschi sull’azionariato popolare pro Inter

Ecco i pareri cremonesi – cremaschi sull’azionariato popolare pro Inter

L’Inter Milano, con la capitale del Granducato del Tortello e Cremona (regno del Marubino), forse grazie agli ex calciatori nerazzurri, tutti simboli nelle varie epoche in cui hanno giocato in nerazzurro: Renato Cappellini, Mauro Bicicli e Riccardo Ferri, oppure per merito del frizzante attivismo dell’Inter Club Crema dedicato proprio a Ferri (uno dei più grandi e importanti al mondo), o al contributo di tifosi illustri quali Beppe Severgnini, beh vanta tradizionalmente un feeling intenso. E proprio dalle sponde cremonesi del fiume Po arriva, per la società nerazzurra alla ricerca di liquidità (ma il colosso Alibaba parrebbe pronto ad aiutare Suning) economica, la seguente, potenziale svolta Rock.  

“Vogliamo portare avanti un grande progetto di azionariato popolare. Per rafforzare l’Inter con capitali forniti da noi tifosi, integrati da risorse di investitori istituzionali, in un quadro economicamente sostenibile. Già avviene in altre società gloriose, come il Bayern di Monaco. Il nostro scopo è sostenere la squadra  che amiamo. Siamo grati al presidente Zhang per aver riportato l’Inter ai vertici del calcio. Il primo passo sarà simbolico. Entro fine giugno faremo entrare nella società Interspac S.r.l., da me presieduta, un gruppo ristretto di tifosi interisti noti, che acquisteranno una piccola quota: sportivi, musicisti, scrittori, giornalisti, conduttori televisivi. Ci aiuteranno a far conoscere il progetto. Presto sarà messo on line sui canali social e web, e rilanciato da media partner, un questionario sull’azionariato popolare tramite cui anche i tifosi interisti potranno far conoscere la propria opinione, in via informale”.

Con questo comunicato, o meglio, dichiarazione, l’economista cremonese, ma soprattutto grandissimo interista Carlo Cottarelli (candidato sindaco a Cremona alle amministrative che verranno o aspirante futuro Governatore di Lombardia?)  ha annunciato che, la campagna di azionariato popolare, da lui ipotizzata, pensata e disegnata, per sostenere economicamente l’Inter Milano, beh sta per entrare nel vivo.

Abbiamo chiesto un parere su questo progetto, rivoluzionario per l’Italia e il calcio italiano, a cremaschi e cremonesi illustri e interisti. Impegnatissimo tra il lavoro in radiologia presso l’ospedale di Crema, la somministrazione di vaccini da generoso volontario e la lotta al virus anche nelle vesti di informato e rassicurante Blogger – Informatore, al dottor Maurizio Borghetti, tra le altre cose secondo qualcuno tra i papabili candidati sindaci alle prossime Amministrative del Tortello, interista verace, beh non potevamo non chiedere dell’azionariato popolare in rampa di lancio: ”Massima fiducia e stima nella persona Cottarelli. Lo apprezzo soprattutto per la passione e la determinazione con le quali sta provando a lanciare l’iniziativa già adottata, con successo, per esempio in Germania. Detto ciò sto dalla sua parte e sposo in pieno la sua intraprendente trovata. Io candidato sindaco a Crema? Nessuno me lo ha chiesto, sono solo un radiologo di campagna impegnato a combattere il Coronavirus. Colgo l’occasione per ribadire la necessità che vi vacciniate. Per evitare rischi e brutte ricadute in autunno è fondamentale accelerare i tempi e vaccinare il prima possibile almeno il 75 – 80% della popolazione”. E se qualcuno alla fine chiedesse davvero al bravissimo Borghetti, DocRock d’Italia di tornare a fare politica, dopo le precedenti esperienze in comune e in provincia? La materia la conosce del resto Borghetti e sarebbe un bel candidato.

Beppe Severgnini, tempo fa, dalle frequenze televisive di Rai Due si espresse così:

«Non è una fantasia l’azionariato popolare come hanno Bayern Monaco e Barcellona, ne ho parlato allo stadio con il professor  Cottarelli».

Quindi Severgini farà parte della cordata popolare pro Inter Milano? Lo scopriremo vivendo, ma probabilmente la risposta a tale quesito è sì. A proposito, questo il pensiero di Severgnini sul ritorno in serie A, per allenare la Roma, di mister Triplete Mourinho: “Grande allenatore, anche se un po’ ammaccato. Può fare quello che vuole, porta gioia”.

Daresti denaro per aiutare il tuo club del cuore? Il giornalista, scrittore e organizzatore di eventi culturali Giovanni Bassi non ha dubbi: Si, assolutamente e li darò. Perché trovo sia una giusta operazione, sperimentata da club importanti come il Bayern. Sono tranquillo con Carlo Cottarelli a capo di questa iniziativa ( è il presidente della srl che lancerà l’operazione, ndr) economista esperto, persona di integrità eccellente, innamorato dell’Inter. Si è speso in prima persona, ci mette la faccia, avrà il mio appoggio”.

Interista dubbiosa invece è la figlia dell’ex attaccante dell’Inter Renato, Cristina Cappellini, ex assessore alla cultura della Lombardia, poetessa, scrittrice, opinionista e animatrice culturale: Non mi convince. Mi sembra un’operazione estremamente impegnativa sotto tutti i punti di vista e difficile da attuare in tempi rapidi (a fronte di enormi problemi di liquidità e di debiti della società). Lo vedo un po’ come un tentativo di togliere le castagne dal fuoco a Zhang, senza metterne in discussione le scelte e l’operato. In sostanza il mio retropensiero è: perché chiedere soldi ai tifosi quando si sa che Suning è una delle più ricche società cinesi?”

Sarcastico, ironico, fuori dagli schemi come sua consuetudine, il Blogger Flaminio Cozzaglio, beh si è rivelato squarciante: “L’Inter è, prima d’altro, storicamente, una società di matti, quindi ben prima dell’azionariato popolare avrebbe bisogno di una squadra di psichiatri. Tutti bravi però, anche le riserve!”

stefano mauri

 

 

 

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