“Si chiama Voci notturne, diretta da Pupi Avati ed è una di quelle perle anni ’90 che in pochi ricordano.
Sulle sponde del Tevere viene trovato il cadavere di Giacomo, polsi e caviglie legate.
Atmosfere sospese, storie misteriose, personaggi fuori dagli schemi e quella costante sensazione che qualcosa, sotto la superficie, non sia mai davvero normale.
Non è una serie invecchiata benissimo, attori non eccezionali tra cui un giovanissimo Stefano Accorsi e riprese un po’ spartane ma la storia è davvero interessante.
Incredibile ma vero, la trovate nel catalogo di Rai play (insieme a cult come Nebbia in val padana)
recuperatela subito”.

Così ha postato via social nei giorni scorsi, Andrea Spinelli (il “Basso” più Rock del Mondo): musicista, cantante, cantautore, nella fattispecie, nelle vesti del critico televisivo, Aldo Grasso.

stefano mauri

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