Bene questa occasione di aggiornamento, visto che stiamo parlando di un progetto di riqualificazione di uno dei patrimoni più importanti della città di Crema e per il quale, come abbiamo sempre dichiarato, è necessario e opportuno affrontarlo non solo come contenitore (e quindi come recupero di parte del costruito, che è l’oggetto dei lavori in corso) ma anche dal versante dei contenuti e delle funzioni (e qui entrano in campo le sinergie e le varie interlocuzioni sia istituzionali che con diversi stakeholder che in contemporanea si stanno portando avanti).

Cercherò quindi di rispondere in modo puntuale alle richieste avanzate  dalla consigliera Zanibelli, partendo però dagli obiettivi del progetto appaltato che, come giustamente sottolineato, riguarda tre lotti funzionali distinti ed autonomi derivanti dalla partecipazione a tre diversi bandi ma che stiamo attuando attraverso una procedura integrata per garantire i principi di economicità ed adeguatezza dell’azione amministrativa.

 

Gli obiettivi principali del progetto mirano in primo luogo ad un adeguamento sismico e strutturale oltre che ad un rinnovamento funzionale, energetico e di sicurezza di parte dell’immobile, focalizzandosi quindi su tre aspetti fondamentali: strutturali, edilizi e impiantistici.

In sostanza, come illustrato in occasione dell’approvazione del progetto, gli interventi riguardano:

– l’adeguamento strutturale e sismico dell’intero edificio, al fine di rispondere alle normative vigenti anche in ambito sismico. L’intervento sull’Ala B risulta cruciale anche dal punto di vista statico in quanto questa ala non aveva subito consolidamenti strutturali con il precedente intervento;

– il rifacimento del manto di copertura dell’intero edificio, risolvendo le problematiche di tenuta all’acqua attraverso un nuovo sistema di raccolta;

– la  rifunzionalizzazione impiantistica orientata al risparmio energetico al piano terra dell’Ala A;

– la riorganizzazione mirata di alcuni spazi al piano terra dell’ala A, in particolare attraverso la creazione di un nuovo laboratorio di cosmesi e la rifunzionalizzazione di uffici e depositi in nuovi laboratori didattici;

– la demolizione della copertura del portico di connessione tra ala A e ala B.

 

Veniamo ora alle domande.

 

1) Aggiornamento circa:

 

– stato di avanzamento lavori per singolo Lotto con relativo stato di spesa:

Per chiarezza voglio precisare che il SAL (Stato Avanzamento Lavori) è un documento CONTABILE che serve per il pagamento degli acconti intermedi durante l’esecuzione.

Esso è rilasciato nei termini e nelle modalità indicati nella documentazione di gara e nel contratto di appalto, ai fini della liquidazione delle fatture riferite alle diverse rate di acconto.

Lo sottolineo perché, leggendo la premessa, sembra che attraverso le determine di liquidazione dei SAL riusciamo a ricostruire in modo accurato a che punto sono i lavori. Ma le cose non stanno esattamente così.

Quindi, per aggiornare correttamente il consiglio comunale, riporto la percentuale di esecuzione dei lavori con relativa spiegazione predisposta dal Direttore Lavori:

 

Lotti progetto

Stato avanzamento lavori

Lotto 1 – Emblematici Fondaz. Cariplo

55%

In questo lotto sono inserite tutte le canalizzazioni dell’aria e le ultime 2 macchine da posizionare sull’aula magna che hanno un importo molto significativo dal punto di vista economico, ma che sono di veloce installazione.

Non appena queste lavorazioni verranno iniziate (siamo in fase propedeutica alla loro installazione), la percentuale del 55%  verrà colmata molto velocemente.

Lotto 2 – Rigenerazione Regione Lombardia

80%

Mancano sostanzialmente le lavorazioni riguardanti i controsoffitti e alcune lavorazioni impiantistiche elettriche

Lotto 3 – Rigenerazione PNRR

95%

Sostanzialmente concluso, mancano solamente alcune lavorazioni spot, ma avendo appena installato la linea vita il grosso è stato fatto

 

Vi riporto l’aggiornamento anche per quanto riguarda a che punto siamo con la liquidazione totale della spesa, prendendo in questo caso a riferimento il quadro economico complessivo dei singoli lotti:

 

Q.E. progetto (€)

Spesa liquidata (€)

Lotto 1 – Emblematici Fondaz. Cariplo

1.900.320,00

1.048.259,55

Lotto 2 – Rigenerazione Regione Lombardia

1.156.320,00

966.633,27

Lotto 3 – Rigenerazione PNRR

2.060.788,40

1.711.820,81

TOTALE

5.117.428,40

3.726.713,63

(72,8%)

 

Abbiamo quindi liquidato circa il 73% della spesa, mentre abbiamo sinora ricevuto circa il 30% delle risorse assegnate e quindi è grazie alla capacità di questo Comune di anticipare le risorse che riusciamo a garantire la liquidazione degli stati di avanzamento lavori quando questi ci vengono presentati.

 

– tempi previsti di ultimazione degli stessi: giugno 2026, termine entro il quale saranno predisposti i verbali di ultimazione lavori dei tre progetti.

 

– motivazione dei ritardi intervenuti rispetto ai primi piani di ultimazione al 2025:

 

* Apposizione vincolo sovrintendenza, avvenuto tra l’approvazione del progetto definitivo e la redazione e approvazione del progetto esecutivo (trattandosi di appalto integrato la redazione del progetto esecutivo era in carico all’impresa).

Sugli immobili oggetto dell’appalto integrato perveniva infatti via PEC in data 06/02/2024 da parte della Soprintendenza la “Comunicazione di avvio del procedimento di dichiarazione di interesse culturale particolarmente importante ai sensi degli articoli 10, 13, 14, 15 del D. Lgs. 42-2004 e ss. mm. e ii., dell’art. 7 della legge 241/1990 e ss. mm. e ii., nonché ai sensi del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 18.11.2010 n. 231 e dell’art. 2 della Legge 7 Agosto 1990, n. 241 così come modificato dall’art. 7 della Legge 18 giugno 2009, n. 69”.

Ciò ha quindi comportato che sul progetto abbiamo di conseguenza dovuto richiedere autorizzazione alla Soprintendenza e a maggio 2024 sono pervenuti i pareri favorevoli della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le Province di Cremona, Mantova e Lodi e della Soprintendenza Speciale per il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.

 

* Necessità ed opportunità di modifiche e migliorie al progetto emerse in fase esecutiva, motivate dalle necessità di adeguamento a livello impiantistico alle normative di sicurezza, dalle nuove specifiche tecniche delle macchine e dall’inclusione di elementi inizialmente non previsti nel progetto definitivo. Tali adeguamenti sono stati essenziali per garantire la sicurezza, la conformità normativa e la funzionalità degli impianti progettati. Il modesto incremento dei costi non mutava il quadro economico complessivo dei singoli lotti funzionali e trovava copertura all’interno della voce relativa al ribasso offerto in fase di aggiudicazione dell’appalto integrato.

 

* Integrazione con altri progetti, come quello proposto dagli Its per la partecipazione ad ulteriori bandi per laboratori, oppure quello per il fotovoltaico in vista della CER, e per i quali è stato ed è necessario verificare come essi si integrano con il progetto comunale.

* Necessità di approvare una variante in corso d’opera, con alcune lavorazioni aggiuntive e/o variate rispetto a quelle previste nel progetto, dovute a circostanze impreviste e imprevedibili, riconducibili a situazioni di fatto non imputabili alla stazione appaltante nè all’appaltatore.

 

* Realizzazione di nuovi impianti tecnologici nell’Aula Magna, opzione contrattuale prevista nel progetto definitivo e contenuta nel bando di gara e che il Comune ha deciso di attivare.

 

– costi definitivi, allo stato attuale, dei 3 progetti corrispondenti ai 3 lotti e relativi incrementi rispetto agli iniziali:

 

Q.E. progetto (€)

definitivo/esecutivo

Q.E. progetto

variante (€)

Differenza (€)

Lotto 1 – Emblematici Fondaz. Cariplo

1.900.320,00

2.182.718,37

282.398,37

Lotto 2 – Rigenerazione Regione Lomb.

1.156.320,00

1.361.910,97

205.590,97

Lotto 3 – Rigenerazione PNRR

2.060.788,40

2.156.913,05

96.124,65

TOTALE

5.117.428,40

5.701.542,39

584.113,99

 

– eventuali altri e diversi finanziamenti necessari, già disponibili o richiesti:

Finanziamenti disponibili:

* per l’impianto di produzione di energia da fonti rinnovabili a servizio della “Comunità Energia Rinnovabile di Crema”, la cui realizzazione è stata individuata proprio sull’edificio della ex Università,  il Comune ha già stanziato la cifra di 1.215.809,70 €, finanziata con risorse proprie del nostro bilancio 2025;

 

* la Fondazione ITS “Nuove tecnologie per il Made in Italy” ha partecipato a due bandi: il bando PNRR dedicato al “Potenziamento dei laboratori degli Istituti Tecnologici Superiori” ottenendo un finanziamento di circa 1.940.000 € e il bando di Regione Lombardia per la realizzazione di interventi infrastrutturali di ristrutturazione e ammodernamento realizzati dalle Fondazioni ITS Academy e finalizzati ad attività formative con la presentazione di un progetto di circa 2.200.000 €.

* la Fondazione ITS “Giulio Natta” di Bergamo, anch’essa grazie alla partecipazione al bando PNRR, ha chiesto la concessione di spazi presso l’immobile ex Olivetti al fine di realizzare una propria sede operativa, dedicata all’erogazione di percorsi di alta formazione tecnica superiore nel settore cosmetico, in coerenza con i fabbisogni del tessuto produttivo locale.

 

Mi piace sottolineare non tanto il dato economico (seppur significativo perché ormai siamo a circa 10 mln di euro) quanto il fatto dell’integrazione dei vari progetti, dando così il senso di una rigenerazione a 360 gradi. Siamo partiti da un progetto di riqualificazione strutturale e impiantistica e man mano il progetto si sta integrando con un programma di innovazione formativa, tecnologica ed ora anche ambientale e sociale con la CER. Così come si integra con tutto ciò che sta fuori e intorno alla struttura, come il progetto di riqualificazione del parco della Pierina. E questo è solo il primo passo!

 

2) Quale progettazione è prevista e farà poi seguito per l’utilizzo degli spazi Ala A e Ala B:

Il piano terra dell’Ala A sarà per lo più destinato ai corsi e ai laboratori degli istituti post-diploma di alta specializzazione tecnologica.

Per quanto riguarda invece la parte oggi non interessata dai lavori si stanno vagliando diverse opzioni, in una relazione e collaborazione che in particolare il Sindaco sta promuovendo in modo sempre più forte tra Comune, imprese, associazionismo, scuole, centri di ricerca, diversi attori istituzionali, fondazioni, coinvolgendo nella programmazione il livello territoriale e non solo quello comunale.

Obiettivo? Provare a sviluppare un’economia contemporanea, della conoscenza, della ricerca, dell’innovazione.

Di questo si tratta quando si ipotizzano utilizzi come laboratori e attività a servizio delle imprese e delle start-up, come sede di cluster della cosmesi, come occasione per disegnare l’edilizia scolastica dei prossimi anni intesa anche come condivisione e intreccio di percorsi formativi e come zona di innovazione e sviluppo – ZIS per la cui promozione e redazione del piano strategico i vari soggetti parteciperanno in partenariato al bando di candidatura recentemente pubblicato da Regione Lombardia.

 

3) Quali interventi strutturali mancano internamente alle strutture, a mero titolo esemplificativo, ma non solo, per riscaldamento e condizionamento, laboratori, bagni, mensa, aule, ascensori:

Gli interventi strutturali mancanti riguardano il completamento della rifunzionalizzazione e l’adeguamento impiantistico del piano primo dell’Ala A e di tutta l’Ala B, opere non previste nell’appalto in corso. Per quanto riguarda il piano terra dell’Ala A non sono per ora previsti interventi nella zona della mensa.

 

4) Quali risorse economiche necessarie:

Attualmente non è in corso una previsione e quantificazione delle risorse necessarie in quanto non sono ancora state delineate con esattezza le funzioni insediabili negli spazi non oggetto di appalto perché, come detto sopra, in corso di valutazione.

 

5) Si pensa di rendere fruibile ancora l’aula magna esistente nella ex- Università e quando:

Come sopra specificato, il Comune ha attivato l’opzione contrattuale già prevista nel Progetto Definitivo e contenuto nelle lavorazioni opzionali inserite nel bando di gara al fine di rendere fruibile ed a norma l’aula magna.

La previsione per il completamento anche per queste  opere opzionali  è giugno 2026, termine entro il quale saranno predisposti i verbali di ultimazione lavori dei tre progetti.

Sarà effettivamente fruibile a conclusione dei lavori previsti dall’ITS.

 

6) Come cambia il piano di utilizzo e relativa progettazione nel passaggio dal primo piano a parte del piano terra Ala A, secondo la delibera 34/2026:

Il progetto presentato da Fondazione ITS “Nuove tecnologie per il Made in Italy” a Regione Lombardia è stato rimodulato in base alle esigenze formative ed alle risorse disponibili dell’ITS per garantire la quota necessaria di cofinanziamento prevista dal bando regionale, pari al 50%. Quindi, rispetto ad una prima richiesta di concessione in comodato d’uso del primo piano dell’Ala A, la Fondazione ha rivisto il piano di utilizzo chiedendo la disponibilità di parte del piano terra.

 

7) Quale cambiamento nella progettazione comporta il passaggio di infermieristica e del master dalla ex-Università all’ex-Tribunale:

Il passaggio della sede di infermieristica dalla ex-Università all’ex-Tribunale non ha influito sulla progettazione che, come sottolineato, ha riguardato opere strutturali e impiantistiche.

 

8) Quale il numero di studenti previsti secondo i corsi ITS attuali e programmati e quali i servizi necessari per garantire loro accessibilità e funzionamento:

I corsi della ITS “Nuove tecnologie per il Made in Italy” organizzati attualmente a Crema coinvolgono circa 100/120 studenti. In base alla programmazione a pieno regime – quando cioè saranno disponibili gli spazi ora oggetto di intervento all’ex Università – la Fondazione prevede circa 300 studenti.

La Fondazione ITS Academy “Giulio Natta” prevede invece di insediare 2 corsi, quindi circa 80/100 studenti sui due anni.

 

9) Quali sono gli spazi utilizzabili nelle Ala A e Ala B rispettivamente:

10) Quale copertura di utilizzo degli spazi disponibili è prevista in base ai corsi ITS e per quanto tempo:

Gli spazi utilizzabili saranno quelli riqualificati al piano terra dell’Ala A e precisamente:

  • circa 3.330,00 mq destinati alla Fondazione ITS Academy “Nuove tecnologie per il Made in Italy” di Cremona per minimo 10 anni;

  • circa 480 mq alla Fondazione ITS Academy “Giulio Natta” di Bergamo per minimo 10 anni;

  • l’Aula Magna localizzata nell’ala A dello stabile.

Per quanto attiene il primo piano dell’Ala A e l’intera Ala B ad oggi gli interventi si sono concentrati esclusivamente al rifacimento della copertura ed all’adeguamento strutturale al fine di rispondere alle normative vigenti in ambito sismico (motivo per cui in passato l’Università si era spostata nell’Ala A).

 

Cinzia Fontana

Assessora alla Pianificazione Territoriale, Urbanistica, Edilizia e Patrimonio

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