Fabio Bergamaschi tra … Crema che sarà, Partido Democratico, Bonaldi e Renzi

Fabio Bergamaschi tra … Crema che sarà, Partido Democratico, Bonaldi e Renzi

Assessore ai lavori pubblici, viabilità, mobilità e patrimonio della cosiddetta giunta “Stefania Bonaldi Bis”, il dottor Fabio Bergamaschi è insomma sempre sotto i riflettori considerando la vastità, l’importanza e la complessità delle materie trattate. Con lui abbiamo scambiato volentieri quattro chiacchiere.

Anche il cimitero Maggiore tra auto e bici che sfrecciano al suo interno e… diciamo un pessimo stato di conservazione (dal tetto acqua infiltrata scende rovinando le lapidi) beh … non se la passa benissimo. Avete in mente o meglio, in programma di apportare interventi di manutenzione al suo interno?

Stiamo affrontando la situazione con un intervento di tamponamento sulle lattonerie per poi procedere con un’azione più ampia, prevista nel Piano delle Opere Pubbliche di 250.000 € sul Corpo monumentale per il rinnovamento dell’impianto di raccolta delle acque meteoriche. La situazione non è drammatica, ma certamente vi sono esigenze cui rispondere.

Riusciremo ad avere un giorno il sottopasso veicolare sul viale di santa Maria della Croce?

Il puzzle è complesso, si compone di diversi tasselli e non tutti sono in mano al comune. Il tempo di realizzazione dipenderà da come vorranno giocare gli altri player: RFI, Regione e proprietà dell’area interessata dall’opera. Noi abbiamo già disposto i nostri tasselli sul tavolo, approvando uno studio di fattibilità già messo a disposizione di RFI e stanziando una quota di cofinanziamento di 1 milione di euro, cui se ne aggiungono 1,4 del Patto per la Lombardia. L’interlocuzione è avanzata e la monitoriamo con attenzione. Incalzeremo subito il nuovo assessore regionale per mettere nero su bianco in un accordo di programma le intese già raggiunte verbalmente con tutti gli interlocutori. Sono molto fiducioso.

Obiettivi di questo 2018?

C’è molta carne al fuoco, perché lo sblocco dell’Avanzo di Amministrazione da parte del Governo ha liberato risorse significative. Vedremo tradotta in realtà C.Re.M.A. 2020, con bike sharing, car sharing elettrico e velostazione. Attueremo un’ampia strategia di miglioramento della viabilità cittadina, tra la riqualificazione del parcheggio del Park Hotel, il nuovo assetto delle vie Cadorna/Cremona/Martini concertato con i residenti, la riqualificazione di piazza Garibaldi, nuovo elemento di pregio del centro storico. A breve aprirà la pista di atletica. Ma ci sarà molto altro. Ci sono troppe cose da elencare e poi voglio tenermi in tasca qualche cartuccia, per prudenza e scaramanzia.

Questa “Crema che cambia” entro quale data avrà radicalmente cambiato fisionomia?

Crema migliora ogni giorno e spesso chi amministra non ha nemmeno tempo e modo di accorgersene pienamente. Ridiamoci appuntamento tra 4 anni per rispondere compiutamente a questa domanda: guardarsi alle spalle sarà una soddisfazione.

Ti aspettavi di essere rieletto insieme al sindaco Stefania Bonaldi lo scorso giugno 2017?

Bisogna affrontare ogni appuntamento elettorale con fiducia, ma anche umiltà. Percepivo la stima di molti concittadini, ma è sempre difficile quantificarla, capirne l’autenticità ed il grado di incidenza sull’esito elettorale. Sono stato felice di aver contribuito, insieme a tante altre persone, alla conferma di Stefania e a concedere ad un grande progetto collettivo la possibilità di portare a compimento quanto seminato nel primo mandato.

Il PD diventerà mai un partito per e tra la gente tipo la Lega Lombarda?

Il PD nasce da due partiti di grande radicamento popolare e … non è definitivamente compromesso. Ma qualcosa di profondo si è rotto, come accaduto ai principali partiti del centrosinistra europeo, che crollano ovunque. Non sappiamo parlare ai bisogni delle persone, che in questo periodo storico sono di protezione. La globalizzazione e la modernizzazione dei processi produttivi non sono più vissuti come un’opportunità, ma come una minaccia o quantomeno un’incognita con risvolti esistenziali. Si sa quello che si lascia, ma non quello che si trova. Ciò genera paura e vincono le ricette taroccate dei nazionalismi e dei populismi, che illudono la gente di poter bloccare il vento con le mani. C’è chi, non avendo ricette, di fronte al malato dice che va tutto bene e chi invece si spaccia per medico pur avendo solo giocato da piccolo all’Allegro chirurgo, propinando cure illusorie. Credo, insomma, che ci sia una grande crisi di tutta la politica, incapace di offrire una seria proposta di governo ad una realtà che le sfugge.

Ti piace ancora Renzi come leader del centrosinistra?

Ho apprezzato il Renzi motore del cambiamento, che voleva scardinare certi meccanismi arrugginiti della vita del paese e del partito, ma il suo spirito si è perso in sicumera e, all’interno del partito, nella replica degli stessi meccanismi prima osteggiati, rispetto ai quali c’è stato un mero cambio di protagonisti. Ho un giudizio molto positivo sui governi di centrosinistra che si sono succeduti e mi spiace che molti risultati siano stati offuscati, spesso da inutili prove muscolari fratricide. Ma non è solo colpa di Renzi.

E’ automatico che la leadership del Granducato del Tortello tocchi a Stefania Bonaldi?

Stefania è leader di natura ed ogni diversa ricostruzione è un attacco politico che lascia il tempo che trova.

Stefano Mauri

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