Facebook alla cremasca, giornata tra Colombo e Berlusconi

Facebook alla cremasca, giornata tra Colombo e Berlusconi
Una giornata strana quella degli status dei cremaschi su Facebook. Come spesso impera la politica. C’è chi parla della condanna di Berlusconi e chi della morte del sentatore Colombo. Ecco i due status più significativi a parer nostro.
Quello di Beppe Bettenzoli di Rifondazione Comunista sulla condanna a Berlusconi:
Il problema non è che Berlusconi, questo ciarlatano, è stato condannato perchè è andato a letto con una delle tante troiette di cui si circonda e paga profumatamente, come nel caso delle olgettine, il problema è che la Ruby quando faceva il bunga bunga con questo personaggio malato, era minorenne. Se il sottoscritto venisse sorpreso a far sesso con una minorenne, finirebbe giustamente in carcere come pedofilo e butterebbero via la chiave. Mi meraviglio che tante persone, compresi tanti cattolici praticanti, siano così indulgenti nei confronti di un pedofilo-puttanniere, mi meraviglio dei tanti testimoni disposti a giurare il falso per salvare il culo al nano pedofilo, tra i quali un viceministro e tre parlamentari PDL.
Questa giusta sentenza, alla quale brindo, si aggiunge alla condanna a 4 anni sui diritti Mediaset, con Berlusconi giudicato colpevole di una colossale evasione fiscale.
E quello di Antonio Agazzi di Solo cose Buone per Crema sulla scomparsa del sentatore Colombo:
Dunque, dopo Giulio Andreotti, si e’ spento ieri a Roma un altro statista democristiano longevo (93 anni), senatore a vita per aver illustrato la Patria (nomina di Carlo Azeglio Ciampi). Era l’ultimo Padre Costituente in vita; e’ stato Presidente del Consiglio dei Ministri, più volte – e in diversi dicasteri – Ministro della Repubblica, particolarmente apprezzato agli Affari Esteri; aveva un profilo europeo e internazionale, essendo stato Presidente del Parlamento Europeo e dell’Internazionale Democratico-Cristiana. Fu l’ultimo laico a presiedere l’Istituto Toniolo di Studi Superiori, Ente fondatore e finanziatore dell’Universita’ Cattolica del Sacro Cuore; dopo di Lui il ruolo e’ stato affidato all’Arcivescovo di Milano, prima con il Card. Dionigi Tettamanzi, ora con il Card. Angelo Scola. Nei chiostri della Cattolica abbiamo fatto qualche bella chiacchierata…su Cossiga Presidente picconatore – Colombo non lo capiva più -, sul sequestro e la prigionia di Aldo Moro, con Cossiga Ministro degli Interni. Lo ritrovai a Roma, a presiedere il Congresso Nazionale del Partito Popolare Italiano, dopo le dimissioni di Martinazzoli e la reggenza di Rosa Russo Iervolino. Tento’ di convincermi – ero delegato – a votare per Nicola Mancino (…ha fatto bene il Ministro degli Interni…): non Lo ascoltai, dicendoGlielo, e votai Rocco Buttiglione. Sono sempre più convinto di aver fatto bene, anche se poi quella grande storia e tradizione politica non riuscirono, in ogni caso, a salvarsi. Da Presidente del Consiglio Comunale di Crema Lo invitai a chiudere il Convegno sui 60 anni della Costituzione Repubblicana; aveva accettato, ma la sera precedente prese freddo – a causa del maltempo – andando a Teatro e dovette rinunciare, con sincero rammarico. La Sua Segretaria mi diede il recapito telefonico di casa perché Lo chiamassi: voleva scusarsi personalmente. Lo feci e mi manifesto’ il desiderio di venire a Crema – dove era già stato da Ministro – in altra occasione. Non abbiamo fatto in tempo: me ne rammarico.
Entrambe sono stati nostri ospiti nella rubrica Un quarto d’ora di celebrità. Qui Bettenzoli e qui Agazzi.
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