Federico Pinturicchio Cantoni, parla il calciarore che… non invecchia mai

Federico Pinturicchio Cantoni, parla il calciarore che… non invecchia mai

Federico Cantoni, capitano dell’Ac Crema 1908 è il Pinturicchio del football padano (senso geografico, non politico del termine), ma è soprattutto il prototipo del calciatore offensivo moderno perché sa difendere, segnare, attaccare e rincorrere gli avversari più giovani e non. Con lui abbiamo scambiato due parole.

Ma non invecchi mai, sul campo corri più oggi di eri: qual è il tuo segreto?

Passione, entusiasmo e l’amore sincero che provo per il football mi aiutano notevolmente, ma pure una sana alimentazione, una vita tranquilla e il lavoro quotidiano servono per così dire a mantenermi giovane.

Quando senti parlare di calcio scommesse cosa provi?

Spero di non essere frainteso, perché vendere le partite o soltanto provare a fare una combine è un gesto da condannare ma bisogna specificare alcune cose. Se ad esempio a vendersi la gara è un calciatore affermato di serie A allora mi scandalizzo e auspico per il disonesto la radiazione. Bisognerebbe invece fermarsi un attimo a pensare se questo gesto, sottolineo azione deprecabile, lo compie un povero cristo o un giovane militante in Lega Pro o serie D magari senza stipendi da un anno e di conseguenza potenziale vittima di ricatti perpetrati da malavitosi che gli gravitano attorno.

Nel 2003 un certo Andrea Berta, attuale direttore sportivo dell’Atletico Madrid, ex dirigente del Parma e del Genoa e, all’epoca general manger del Carpenedolo, le provò tutte per portarti, invano, dal Pergo appunto al Carpenedolo. Ti sei mai pentito del gran rifiuto.

Mah no dai, in fondo la vita professionale fa sempre poi il suo corso. Piuttosto mi rammarico per aver dato fiducia, quando avevo 20 anni e militavo in C2 nel Sassuolo, di aver dato credito a quei tempi, a chi non meritava la mia fiducia e, di fatto, stroncò alcune buone opportunità sportive che avevo in essere.

Hai giocato nella Cremonese, nel Pizzighettone, nel Pergocrema e nel Crema: un bel record non trovi?

Si e la cosa mi onora poiché se tutti hanno dato fiducia al sottoscritto premiando prima l’uomo e poi l’atleta significa che qualcosa di buono l’ho fatto in questo sport che amo tanto.

Maglio fare calcio con Cesare Fogliazza o con Chicco Zucchi, il tuo ultimo presidente?

Dico Chicco Zucchi e non lo faccio per tenermelo buono, ma semplicemente perché lo merita; tra l’altro è uno dei pochi dirigenti calcistici che sa premiare l’impegno e la meritocrazia.

L’assalto alla promozione nel Cnd per il Crema è solo rimandato di qualche mese?

Ce la metteremo tutta, ma io preferisco tenere un basso profilo che confermarsi nel calcio è sempre ardua impresa.

Sei juventino, un pronostico per la finalissima di Champions tra Barcellona e Juventus?

Razionalmente sulla carta non c’è partita: la compagine spagnola, nelle cui fila milita forse il calciatore più forte di tutti i tempi, vale a dire un certo Messi è fortissima, a tratti persino inarrivabile. Ogni tanto comunque nel calcio succedono i miracoli e non sempre, in una gara secca, i più forti prevalgono.

Stefano Mauri

 

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