Femminicidio, le ragioni profonde della vigliaccheria dell’homo italicus

Femminicidio, le ragioni profonde della vigliaccheria dell’homo italicus

Altra vittima. Altro titolo sul giornale. Hanno già trovato il colpevole. Del Debbio, Sottile e compagnia perdono subito interesse nella vicenda e una serie di inviati ringrazia di non dover affrontare dirette invernali in questo paesino bresciano (se proprio proprio devono accoppare qualcuno, costoro sperano che il prossimo caso irrisolto sia in zona Taormina-Giardini Naxos-Letojanni.

I fatti sono semplici: lei, 29 anni, brasiliana, bella, pochi amici e a quanto sembra pochi soldi, nubile e libera da legami.
Lui, 30 anni, di professione cazzaro e nel tempo libero commerciante in velivoli ultraleggeri, moglie, due figlie ( una di pochi mesi).

Si amano per un po’, forse amano è una parola grossa, probabilmente si attraggono, copulano, magari si mandano per un periodo pure il buongiorno e la buonanotte via sms, poi lei si scopre incinta. E qui noi non sapremo mai se è capitato perché il lui era così scemo da non prendere precauzioni o la lei gli ha detto “Tranquillo, prendo la pillola“.

Fatto sta, che se uno non vuole figli è sempre stata una mia convinzione che deve pensarci da solo a non procrearli. Conosco uomini che adorano il gesto dell’impollinare i più svariati fiori come le api, ma non sopporterebbero la conseguenza ultima e quindi, prima di ogni atto, si avvolgono pure un paio di giri di pellicola per alimenti sull’arnese, così, giusto per dormire tranquilli.
Quest’uomo qui invece viveva probabilmente per fare il gradasso, gli si gonfiava il petto a portarsi a letto la bella dipendente, tanto da metterla incinta poco prima che la moglie desse alla luce il secondo frutto del loro amore.

E proprio la consorte deve aver smesso di fingere di non vedere e l’homo, messo alle strette si inventa account falsi da cui mandare mail, attribuisce a inesistenti xy la paternità e fissa un incontro chiarificatore. Nel mentre sicuramente avrà provato a convincere l’amante ad abortire, con chissà quali promesse e al suo no, concretizzato dal  passare dei mesi, hanno iniziato a crescere rabbia, panico, impotenza. Quindi cosa meglio di mettere in scena il delitto imperfetto? La uccide e resta segnato dai segni della colluttazione. Compra acido e si tiene lo scontrino in ufficio insieme all’arma del delitto. Tiene il cellulare acceso, quando anche il mio cane sa che se non vuole farsi rintracciare deve tenerlo spento e possibilmente senza batteria.

Prima nega. Poi ammette la relazione. Nega ogni colpevolezza. Lascia intendere che la brasiliama oltre a lui, la dava anche ad altri: come se ogni presunto amante fosse un presunto assassino.

Povera fanciulla, quante palle deve aver sentito da quest’uomo: a quante false promesse deve aver creduto. Comunque i poliziotti sono un pochino meno ingenui di una  donna innamorata e lo arrestano e lui chiede i domiciliari e la moglie dà l’assenso per il bene delle figlie.
Certo, il bene delle figlie. Sì, sì, proprio così.

Che io uno così lo avrei riaccettato in casa solo per evirarlo, è un discorso personale, ma il comportamento della moglie ci fa riflettere nuovamente su quanto troppe donne sono complici, anche solo morali, delle violenze maschili. Che nuove generazioni cresceranno con l’idea che gli uomini vanno perdonati se non sanno tenere la zip alzata, se ti raccontano più balle di quante ne puoi perdere in una partita a ping pong sul ponte di una nave, se ti dicono ti amo solo per portarti a letto, se ti danno qualche sberla, ma solo perché li hai fatti arrabbiare tu eh…

Sono le donne a dover cambiare, a prendere consapevolezza di sé, a non sentirsi complementari di nessuno, ma fieramente pezzi unici e indipendenti. E così cresceranno piccole donne e piccoli uomini che si rispetteranno e io, non dovró più leggere nessun mattino un articolo dove una donna, a commento di un omicidio di tal genere possa dichiare ” La vittima è lui: questa voleva farsi mantenere e la moglie fingeva di non vedere”. Mi auguro codesta donna non abbia figli, l’anima di certo l’ha già ceduta all’ignoranza.

Barbara Locatelli

(Visited 31 times, 14 visits today)