Era giusto che quello che si preannuncia come un fenomeno esplodesse poco prima di Sanremo. Una fiammata social qualche giorno fa ha presentato al pubblico cremasco Michelino Antonino. I più attenti ai fenomeni locali sapranno già di cosa stiamo parlando. Per gli altri una sola parola: ascoltatelo.
Un singolo dal titolo esplicito: Lei non me la da, e una scarna biografia che ci è stata inviata via mail e che vi riportiamo integralmente:
Michelino Antonino nasce a Napoli nei primi anni ’70, tra i vicoli dove la musica esce dai balconi e le storie d’amore si cantano prima ancora di essere vissute. A 50 anni porta addosso l’anima del Sud e la voce graffiata di chi ha amato, perso e ricominciato più volte.
Cresciuto a pane, mandolino e cassette consumate di canzoni neomelodiche, scopre presto che cantare non è solo una passione, ma un destino. Le sue prime esibizioni arrivano tra feste di quartiere e matrimoni infuocati, dove impara a leggere negli occhi della gente e a trasformare ogni emozione in melodia.
La svolta arriva con il grande passo: l’emigrazione al Nord. Michelino lascia Napoli e si trasferisce a Crema, città che lo accoglie e diventa la sua seconda casa. Qui porta la sua musica, il suo accento inconfondibile e quella malinconia solare che conquista anche chi non è nato all’ombra del Vesuvio.
Amante del vino buono, che considera un rito prima ancora che un piacere, Michelino dice che ogni canzone nasce meglio con un bicchiere in mano. E poi ci sono le belle donne, musa eterna delle sue canzoni: sguardi intensi, amori complicati, promesse sussurrate e mai dimenticate.
Oggi Michelino Antonino è un artista che vive tra nostalgia e presente, tra Sud e Nord, tra palchi improvvisati e serate che finiscono a notte fonda. Un uomo che canta l’amore come si vive: senza mezze misure, con il cuore sempre in prima linea.





