Taglio del nastro – oggi – per i lavori di realizzazione dell’ascensore esterno che collega la sede Anffas di viale Santa Maria con il piano strada del viale della basilica. Il cantiere, avviato tra febbraio e marzo, è terminato nei giorni scorsi. Insieme all’elevatore sono arrivati il vialetto interno (illuminato) per accedere all’ascensore e le opere strutturali, compreso un ponticello di collegamento. L’impegno economico ammonta a 62.500 euro, di cui 15.000 euro finanziati dal Comune di Crema, 20.000 euro dalla Fondazione Comunitaria della Provincia di Cremona, 6.300 euro dal Gruppo H Quartiere Brolo di Soncino e la restante parte (20.700 euro) garantita da Fondazione Alba Anffas Crema. Tante le persone con disabilità e gli amici di Anffas presenti all’inaugurazione.
“Con soddisfazione siamo lieti di mettere in funzione questa importante miglioria della nostra struttura nell’ottica del benessere dei nostri ospiti e operatori. Da qualche tempo, infatti, con l’invecchiamento di alcune persone e la necessità di muoversi con le carrozzine, la rampa di accesso stradale alle nostre case si presentava faticosa nella salita e pericolosa nella discesa”, ha detto il presidente di Fondazione Alba Anffas Crema Paolo Marchesi. Il progetto ha ottenuto il benestare del Comune – proprietario della struttura – e della Soprintendenza per i beni architettonici e paesaggistici. È stato sviluppato e coordinato dall’arch. Carlo Schira e ha visto il coinvolgimento di più esperti per le varie progettualità necessarie, compreso l’ingegnere cremasco Massimo Bacchetta. Oltre al fornitore dell’elevatore, alla realizzazione hanno partecipato tre appaltatori per l’esecuzione dei lavori, presenti con le imprese all’inaugurazione. “A quanti hanno contribuito, naturalmente, va il nostro più sentito ringraziamento. L’elevatore servirà principalmente gli ospiti della Casa Alloggio, ma sarà a disposizione anche di chi occupa Io Abito e degli utenti della piscina Kered’Onda in caso di necessità”, ha aggiunto radioso Marchesi.
Il sindaco Fabio Bergamaschi, nel sottolineare che Anffas è una realtà “pilastro dell’inclusività”, ha evidenziato che “una città si misura da come sceglie di accompagnare le persone più fragili nel loro cammino quotidiano. E oggi, con Anffas, non inauguriamo semplicemente un ascensore: inauguriamo un gesto concreto di civiltà, di attenzione verso le persone. Questo intervento racconta bene l’idea di comunità che vogliamo costruire a Crema: una città che non lascia indietro nessuno, che investe nell’inclusione e che considera l’accessibilità non un elemento accessorio, ma una priorità politica e morale. Dietro quest’opera ci sono la sensibilità di tanti soggetti, la forza della collaborazione e soprattutto la volontà comune di migliorare la vita quotidiana degli ospiti, delle famiglie e degli operatori che vivono questi spazi ogni giorno. L’elevatore e le altre opere di collegamento renderanno più semplice e sicuro l’accesso alla struttura, soprattutto per le persone che affrontano difficoltà motorie. Sono interventi che possono apparire piccoli, ma che in realtà cambiano profondamente la qualità della vita delle persone e il modo in cui una comunità sceglie di stare accanto ai più fragili”.
Per la Fondazione Comunitaria della Provincia di Cremona era presente Ettore Ferrari che ha confermato la vicinanza dell’ente: “Anffas e il territorio lo sanno, quando serve un sostegno noi di Fondazione ci siamo”. Hanno portato il proprio saluto anche la referente del Comitato Zero Barriere Cristina Piacentini e il presidente del Gruppo H Quartiere Brolo Soncino Davide Maninetti: “Ormai da anni siamo gemellati con Anffas Crema e siamo felici di aver partecipato anche a questa bella iniziativa”. Dopo i discorsi, seguiti da scroscianti applausi, il taglio del nastro ad opera di Gianfranco Pacchioni, il più anziano di Anffas Crema. Le persone con disabilità e gli operatori – presenti all’inaugurazione, terminata con un rinfresco, utilizzeranno l’elevatore e si troveranno in corrispondenza del passaggio pedonale sul viale. In futuro, quando l’amministrazione comunale realizzerà il sottopasso ciclopedonale “viale su viale”, raggiungere il centro città sarà ancora più semplice. Lo stesso vale per il quartiere di Santa Maria. Un miglioramento sostanziale del benessere e delle condizioni di vita di tutti.
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