Forme di proteste estreme, chi sta muto e chi sta a dieta…

Forme di proteste estreme, chi sta muto e chi sta a dieta…

E’ la protesta clamorosa a ottenere più riscontro. La Città Giocattolo nel ha viste alcune negli ultimi tempi. L’ultima è ad opera di Cesare Forte dell’Idv che si è incatenato ai cancelli del tribunale per protestare contro la chiusura del palazzo di giustizia. Forte che aveva appoggiato Franco Bordo nello sciopero della sete qualche mese fa per l’acqua in ospedale. Siamo in grado di anticiparvi tutte le prossime clamorose proteste che verranno messe in campo dai nostri esponenti politici.

Alla ripresa delle attività in consiglio comunale il consigliere del Pdl Simone Beretta annuncerà che effettuerà un duro sciopero della fame per protestare contro i tagli ai tempi di intervento in seduta. Si scoprirà però immediatamente il bluff, si tratta in realtà solamente di una dieta ferrea imposta dalla famiglia. Si teme che Simon possa girare la protesta al contrario, pare abbia dichiarato “mangerò un hot dog per ogni minuto risparmiato in seduta”, ma sembra che la cosa sia solo una leggenda metropolitana.

Per protestare contro l’annunciata apertura di una moschea, o musalla, il segretario cittadino della Lega Nord Dino Losa e un manipolo di camice verdi occuperanno la casa del sindaco Stefania Bonaldi trasformandola per il tempo dell’occupazione in una chiesa celtica. Minacciata la presenza di Calderoli che ripeterà il rito delle nozze celtico-padane che lo avevano visto sposarsi a Grumello Cremonese, per cui in provincia, con Sabina Negri. Annunciata la presenza di Alberto Torazzi vestito da druido.

Per protestare contro la mancata convocazione di un consiglio comunale sulla sicurezza Antonio Agazzi scatenerà le ire del suo cane Giotto, un noto molosso dalle dimensioni preoccupanti e noto negli ambienti della questura, contro tutti quelli che passeranno vicino al luogo scelto per la protesta clamorosa: un tavolino del bar Vienna.

Anche i due consiglieri comunali del Movimento 5 Stelle hanno in caldo una protesta clamorosa. Per lamentare la mancata modifica dello statuto comunale per inserire lo strumento del referendum staranno ad oltranza senza smartphone. Preoccupazione medica per le conseguenze che potrebbe avere su Di Feo e Boldi lo stacco dal blog di Beppe Grillo per più di 24 ore. Potrebbero trovarsi a germogliare idee proprie e trovarsi a votare Südtiroler Volkspartei.

Il Pd invece di suo non avrebbe nulla per cui protestare, è alla guida della città, ma per solidarietà e per tradizione cercherà un tema per protestare e si spaccherà sulla decisione. Per cui qualcuno protesterà per la protesta…. Ma meglio lasciar perdere.

Per finire per protestare contro l’installazione della statua del Re in piazza Aldo Moro il consigliere comunale di Rifondazione Comunista Beppe Bettenzoli ha promesso lo sciopero della parola. Ma pensare che il buon Beppe se ne stia in silenzio è davvero troppo anche per un pezzo satirico.

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