Finalmente ho quasi  finito di realizzare il ‘CMBYN Box’.  È un po il sunto di 5 e più anni a contatto con i fans e i turisti di Call me by your name. La scatola me l’ha realizzata Les editions Derriere la salle de bains di Rouen in Normandia, le 4 pin; provengono da Napoli, la stella di David dalla Cina, gli adesivi sono un omaggio di una turista della Korea del sud, la poesia di Antonia Pozzi è stampata dalla tipografia Trezzi di Crema, la riproduzione del libro di Barb Mirell  Filadelfia USA e quello di Luca Manduca (tutti firmati)  Milano/Catania e per finire l’ex libris è disegnato dall’artista Chen Li che ha realizzato i titoli del film e ha usato lo stesso font. Il tutto in 25 esemplari 20 in numeri arabi e 5 in  romani. Un box Internazionale come i turisti che sono venuti numerosissimi a Crema racchiuso in 7x5x3 cm.

Dulcis in fundo quando venite a Crema per visitare i luoghi di “Call me by your name” non potete non degustare la prima birra Ipa dedicata al  film di Luca Guadagnino e ideata dal negozio Birre e mondo crudele e dal birrificio bergamasco Zona Mosto. La trovate, la birra artigianale in Via Ponte Furio 33 a Crema.
Così postò via social Franco Bianchessi, appassionato ricercatore di cose cremasche e volontario della Pro Loco di Crema. Bianchessi è sempre in prima fila per coccolare i turisti arrivati nel Cremasco sulle tracce del film di Guadagnino…

stefano mauri

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