“Non è morto un santo.
Bossi è stato senz’altro un politico di razza, ma non un buon politico.
Si è sempre vantato della sua omofobia, misoginia,
del suo razzismo.
In Parlamento ci siamo parlati, a volte anche mentre si tornava da Roma, era pure simpatico.
Ma in particolare io non dimentico:
-Il suo disprezzo per la Repubblica
“Io col tricolore mi ci pulisco il culo” e il “terrone” dato al Presidente Napolitano, accompagnato dalle corna
-La legge Bossi-Fini
– Gli insulti, le denigrazioni nei confronti dei nostri connazionali meridionali
– Gli insulti, la semplice mancanza di rispetto per i gay
– I fondi pubblici percepiti indebitamente dal Carroccio e usati per fini personali dalla sua famiglia
– I Diamanti della Tanzania, gli “investimenti” a Cipro, la laurea del figlio acquistata in Albania
C’è pure tanto altro, ma non voglio farla lunga”.
Con questo post, Franco Bordo, assessore il Commercio e Ambiente (è politico di razza, da politica nazionale) a Crema, via social, come spesso gli capita, ha diviso gli utenti, con il suo ricordo di Umberto Bossi.
stefano mauri





