Galmozzi al Fatto: “Crema sarà il grande lazzaretto della Lombardia”, il riassunto delle reazioni

Galmozzi al Fatto: “Crema sarà il grande lazzaretto della Lombardia”, il riassunto delle reazioni

L’altro ieri l’assessore e medico del pronto soccorso di Crema Attilio Galmozzi ha rilasciato una intervista a Il Fatto Quotidiano, a Selvaggia Lucarelli. Una conversazione che ha fatto molto discutere. Inizia così:

“Ieri ho lavorato dalle 7 del mattino all’una e mezzo di notte. Oggi sono riuscito a vedere qualche ora la mia famiglia”. Attilio Galmozzi, assessore comunale all’Istruzione e al Lavoro e medico presso l’ospedale di Crema (ospedale che l’assessore regionale Gallera ha definito “centro specializzato per il Coronavirus”), è piuttosto scettico riguardo le scelte della Regione Lombardia. Parla a nome del personale ospedaliero impegnato da giorni senza sosta:

“Non capisco come questo possa essere un ospedale specializzato quando abbiamo sette posti in terapia intensiva più un ottavo d’emergenza. Abbiamo sei macchine per la ventilazione non invasiva. Soprattutto, in questo ospedale non c’è un infettivologo, l’ultimo se ne è andato due anni fa”.

E allora come mai la Regione ha scelto l’ospedale di Crema?

Guardi io e i miei colleghi l’avevamo capito da un pezzo che sarebbe finita così, che eravamo i predestinati, soprattutto quando hanno chiuso l’accesso alle ambulanze a Cremona e Lodi e i pazienti con problemi respiratori arrivavano tutti qui.

Una scelta precisa, dunque?

Noi saremo il grande lazzaretto. E infatti abbiamo già un anestesista di 51 anni ventilato in rianimazione e un’infermiera del pronto soccorso, una delle nostre colonne, anche lei giovane, ha soli 44 anni, intubata.

Avete pazienti giovani?

Assolutamente sì. Stiamo vedendo quadri clinici che io avevo visto solo nei libri di testo, forse nelle foto dei sintomi da Sars. Per il paziente diabetico, cardiopatico, bronchitico cronico, magari molto anziano se arriva addosso un virus così è chiaro che è il massimo della sfiga. Ma ci sono giovani in ottima salute che si ritrovano con problemi respiratori serissimi non gestibili a domicilio. E qui torna la questione iniziale: se arriva un paziente complicato e io non ho un ventilatore che faccio?

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A stretto giro arriva il comunicato del sindaco Stefania Bonaldi:

Nella giornata di ieri Attilio Galmozzi, medico presso il PS dell’ospedale di Crema nonché Assessore all’istruzione di questa Amministrazione, ha rilasciato una intervista pubblicata oggi su “Il Fatto Quotidiano”, nella quale rappresenta le fatiche e l’impegno, davvero encomiabile e ai limiti del sovrumano, delle tantissime persone che in prima linea si stanno misurando, rendendoci orgogliosi, con l’impegnativa situazione creatasi.   Gli operatori dell’Ospedale di Crema dall’inizio di questa battaglia sono stati molto esposti, con lo stesso dispendio di energie dei colleghi benemeriti che operano all’interno della zona rossa. La vicinanza all’epicentro si è trasformata in convinto spirito di servizio, una risposta solidale e di grande professionalità, che conserveremo come modello di interazione, quando, presto, questo momento sarà alle nostre spalle.

Un risultato che diventerà possibile proprio grazie al nostro personale sanitario, che mette a repentaglio la propria salute, spossandosi e ammalandosi, esattamente come le persone che sta assistendo.  Carichi emotivi e stress abnormi, gravami di lavoro e morali senza precedenti, costante paura di potere contagiare i propri cari nell’ansia di proteggere gli altri cittadini.

Un quadro reso con umanità nonché amore per la propria professione, dalle parole di Attilio Galmozzi, parole di un medico che sente la sofferenza che lo circonda in questo momento e ce ne fa partecipi.

 Anche gli Amministratori di tutto il nostro territorio, lo dico con umiltà ma con il giusto orgoglio, stanno testimoniando un impegno e un livello di cooperazione davvero unici, talvolta commoventi. Siamo attratti solo dall’idea della sicurezza dei nostri concittadini, i sindaci fanno squadra e fronte comune, eludendo ogni distinguo politico, azzerando il peso delle appartenenze. La loro e la mia posizione nei confronti del nostro Ospedale e di Regione Lombardia è costruttiva, condividiamo l’appello per una maggiore attenzione verso il nostro presidio, ma dobbiamo elogiare la grande fatica e la notevole abnegazione dei livelli di governo superiori, a cominciare proprio da quelli regionali, infaticabili, malgrado la pressione enorme cui sono sottoposti, come noi del resto.

Tutti, proprio tutti, stiamo imparando e lo facciamo in fretta. Siamo stati colti di sorpresa, ma la reazione è straordinaria e affrontiamo questo esame di maturità sicuri che ne usciremo più forti e più capaci.  Personalmente, ma anche come rappresentante della mia Comunità nutro piena fiducia sia nell’operato della Asst di Crema e del nostro Ospedale, così come nelle scelte di Regione Lombardia e dell’Assessore Gallera ed esprimo sintonia con le decisioni che si stanno approntando.

Certo abbiamo bisogno di rinforzi, siamo al fronte, ma mi pare che il messaggio sia già stato recepito ed elaborato e che si stia procedendo in questa direzione.

Il virus sparirà, rimarranno tutti gli apprendimenti di questi giorni. Un patrimonio da non disperdere.

Mentre invece Antonio Agazzi fa sapere di avere scritto a riguardo all’assessore regionale al welfare Gellera e di avere avuto risposta:

Ieri sera, ho inviato all’Assessore Regionale Giulio Gallera, via whatsapp, lo scritto – che mi ha molto colpito – di un’infermiera del nostro Ospedale, accompagnato da mie parole di ‘raccomandazione’ riferite appunto all’Ospedale di Crema…
Questa la risposta immediata di Giulio Gallera: “A Crema state facendo un lavoro straordinario; avete la massima riconoscenza e sostegno mio, del Presidente Fontana e di tutta la Regione”. Ovviamente io non mi accontento solo delle parole di elogio indirizzate al nostro Ospedale. Tuttavia, mi pare più corretta e proficua la via della collaborazione, rispetto a quella della polemica politica di parte: almeno in questa fase…si richiederebbe responsabilità. Registro che, fino a ora, il Sindaco di Crema ha lavorato in modo corretto e con ammirevole abnegazione; hanno deciso, invece, di seguire la via della strumentalizzazione politica i Consiglieri Regionali di M5S e PD, nonché un Assessore – assente sul piano amministrativo ben prima del Coronavirus – della Giunta Bonaldi. Peccato: si era creata una bella collaborazione tra Sindaco e Conferenza dei Capigruppo nella sua interezza; al Sindaco medesimo il compito di ripristinare un clima che altri hanno minato, prima del Consiglio Comunale in programma il 16 Marzo p.v….
Da ultimo, una considerazione: credo che tutta la sanità lombarda e non solo…lombarda sia sotto stress, per una grave, inedita emergenza… Ecco perché trovo inaccettabile che un Assessore comunale e due partiti politici – appunto PD e M5S – strumentalizzino politicamente la situazione. Penso che la Giunta Regionale stia operando molto bene e mi fa piacere che lo riconosca anche il Sindaco di Crema… Diversamente da Lei, reputo che il Suo Assessore all’Istruzione dovrebbe dedicarsi a tempo pieno alla professione medica, rassegnando le dimissioni dalla Giunta Municipale.

 

 

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