Gianni Silva da Pandino, imprenditore della Bellezza: “Lo sapete che nel Borgo pandinese c’è un vero e proprio museo appassionato dell’Inter?”

Gianni Silva da Pandino, imprenditore della Bellezza: “Lo sapete che nel Borgo pandinese c’è un vero e proprio museo appassionato dell’Inter?”

“Il personaggio in questione lo si incontra, sempre orgoglioso per le strade di Pandino. Per quelle quattro chiacchiere che si scambiano, ogni sua risposta si interpreta e si traduce in un celato W Inter!

Posso anche sbagliarmi: ma è uno dei pandinesi che lascia qualcosa di originali ai pandinesi.

Il Museo fatto di immagini, documenti, storia e memoria sportiva per una squadra del Cuore, Fegato, Cervello, membra e Sentimento, non è stato ben compreso. Purtroppo non hanno capito che lo spazio in questione, creato dal mitico signore delle castagne arrostite ai tempi giusti, e di frutta e verdura “Cartier”, cioè di qualità, quel posto di sentimento sportivo, potrebbe diventare una curiosità da sfruttare meglio, per la soddisfazione dei tifosi interisti, per permettere agli sfegatati di altre squadre di inveire, ammirare, applaudire, guardare, copiare. Ma si sa come va: spesso si fa ciò che va bene ad estranei e forestieri, che nemo propheta in patria.
L’Inter è una divinità per Mio, il grandissimo personaggio in questione e la sua ex bottega di frutta e verdura, un’opportunità”.

Così postò via social Gianni Silva: socialopinionista, esteta, imprenditore della Bellezza, commerciante, provocatore acuto innamorato di Pandino, parlando del fruttivendolo Emilio (Mio) Labò, tifosissimo attivo dell’Inter Milano, il quale, appunto ha trasformato la sua rivendita (frutta e verdura) in via Umberto I nel borgo pandinese, in un vero, appassionato e fornito museo della storia nerazzurra. E, beh … il buon Silva, colui che per farsi sentire alza i toni, non ha tutti i torti: tale mausoleo, forse meriterebbe maggior visibilità, no? 

stefano mauri

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