Gianpaolo Saccomano racconta l’emozione per l’atteso debutto… teatrale

Gianpaolo Saccomano racconta l’emozione per l’atteso debutto… teatrale

Regista, scrittore, “indagatore” dell’occulto, esperto in materie particolarissime quali: mistery, ufo e paranormale; sceneggiatore, criminologo, critico musicale, cinematografico e teatrale. Sì: queste e tante altre cose ancora è Gianpaolo Saccomano, cremasco ormai d’adozione e domicilio. E dato che sta vivendo un periodo, artisticamente, intrigante, volentieri con lui siam tornati a far quattro chiacchiere.

Quindi ci siamo: lunedì debutterà a teatro, al Filodrammatici di Cremona (ore 21.00), lo spettacolo Loving Hemingway con la drammaturgia firmata da te e la regia da Lele Boccasasso.

Sì il momento è arrivato e siamo molto emozionati. E pure la compagnia Il Canovaccio sente, giustamente, l’emozione che la rappresentazione che ci accingiamo a interpretare in diretta, beh è impegnativa.

Farete altre date dopo la tappa cremonese?

Sì ma penso che andremo poi in scena tra la fine dell’estate e l’autunno.

E cosa bolle d’altro nella tua pentola creativa?

Sto praticamente ultimando Nero Fiorentino, il mio ultimo film incentrato sul cosiddetto Mostro di Firenze. Il 26 luglio, il mio lungometraggio verrà proiettato a Bobbio, nell’anteprima del locale e importantissimo Festival del Cinema. Poi il 23 settembre replica a Cremona.

Hai visto il recentissimo speciale dedicato ai delitti del Mostro trasmesso in televisione?

Sì e devo dire che il documentario era ben fatto e molto argomentato. Peccato per la lunghezza e la necessità di suddividerlo in due parti.

Lancerete una vostra ipotesi con Nero Fiorentino?

Sì e ti anticipo che tra le varie piste abbozzate, ecco una si rivelerà alla fine sorprendente e squarciante. Ah non si tratterà di un reportage documentaristico,

ma … vedrete di una vera e propria fiction avvincente.

Senti hai qualcosa da dirsi in merito a nuovi avvistamenti di oggetti volanti non identificati sopra le nostre teste?

No, ma la relativa, apparente calma attuale è normale, fisiologica dopo il boom di avvistamenti avvenuto tra gli scorsi dicembre e febbraio. Ho poi con stupore letto dell’esistenza di un “gruppo ufologico scettico” a commento, di un ipotetico avvistamento nei cieli bresciani. Per carità è tutto lecito, ma è curiosa la cosa, no?

Effettivamente. Senti ma non vuoi proprio dirci la tua tesi in merito al Mostro di Firenze?

La vedrete in Nero Fiorentino a breve. Forse…

Stefano Mauri

 

 

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