L’Azienda Agricola Fiamberti è una delle più antiche aziende dell’Oltrepò Pavese: nel 2014 ha festeggiato 200 anni dalla sua fondazione e si trova a Canneto Pavese, da sempre considerata una zona elitaria per la produzione di rossi importanti, realtà, in passato per essere la più vitata d’Italia (93% della superficie comunale coltivata a vigneto), tra le prime in Oltrepò a passare da una viticoltura tradizionale a una intensiva, mantenendo però la sua anima, d’autore, straordinaria. E quella è una zona di grandi vini rossi, nota in particolare per dare una croatina con caratteristiche di riconoscibilità assoluta. Ma non solo. I vini di Canneto – il Buttafuoco su tutti – sono tipicamente prodotti da assemblaggio e una classica uva complementare alla croatina è l’ughetta di Canneto, descritta già all’inizio XIX secolo in uno dei primi libri di ampelografia nazionale come ughetta di Solenga. E proprio da Solenga, come riporta un articolo pubblicati anni fa sul sito aislombardia.it, nasce la storia dell’azienda Fiamberti, con l’atto di acquisto (datato 1814) dell’omonima vigna collocata nel territorio di Torre Sacchetti. A oggi gestisce circa 25 ettari, tutti nel territorio di Canneto Pavese con qualche excursus di terreni affittati in zone vocate anche per altre produzioni come il metodo classico. Ebbene, conosciuto come l’uomo, di…vino, illuminato, che non si accontenta mai, Giulio Fiamberti, patron dell’omonima cantina, ogni tanto si concede un giretto a Crema, per trovarsi, al Caffè 51 di via IV Novembre, con l’amico sommelier (e barman) Maurizio Ercolani, per parlare di vita, vino e Oltrepò Pavese con lui e l’affezionato popolo del 51.

stefano mauri

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