Ho perso ma me ne frego e son contento lo stesso

Ho perso ma me ne frego e son contento lo stesso

Ho perso. No perché siamo anche in clima di elezioni e si sa, vincono sempre tutti. Infatti ho vinto. Intanto buongiorno. Chiariamo subito che per ora questo pezzo è un una tantum, poi me ne tornerò quieto a fare altro e si tornerà a non parlare di politica locale su Sussu. Ieri sera in consiglio comunale si votava l’elezione del nuovo membro del Cda della Fondazione San Domenico che andrà a sostituire il dimissionario Domenico Baronio. Già due anni fa mi ero proposto pubblicamente al bando dei 5 stelle. Ho ribadito la mia disponibilità, nonostante in questi due anni siano cambiate molte cose, e i 5 stelle hanno deciso di provarci con me.

Quindi il primo ringraziamento va a Carlo Cattaneo e a tutto il gruppo dei 5 stelle cremaschi per averci creduto. Il mio primo pensiero è stato: prenderò un voto. Poi ieri è stata una giornata surreale. Alla fine ho perso 16 a 6 contro l’avvocato Marta Fontanella, che non conosco personalmente di cui ho letto il curriculum (tutt’altra cosa rispetto a me, formazione classica la sua, formazione “di strada” la mia) e di cui ho visto le foto sorridenti che hanno messo i giornali, e a cui faccio gli auguri di buon lavoro. Stefano, magari la intervistiamo che dici?

Tornando a me: sarebbe stato divertente scompaginare un po’ le logiche di una istituzione seria come il San Domenico. Mi sarebbe piaciuto portare quanto meno alla conoscenza della direzione del teatro quelle realtà così distanti ma così preparate che ci sono a Crema: teatrali e musicali e non solo. E magari, come scherzosamente ho scritto ieri, provare con qualcosa di surreale. Ma non temete gli Infogned prima o poi li sentirete. Alla fine ho preso non un voto ma 6. E che voti. Carlo Cattaneo, e va bene su quello contavo. Poi Laura Zanibelli che si sfila dagli altri due di Forza Italia, i due della lega Andrea Agazzi e Tiziano Filipponi e last but not least Chicco Zucchi e l’altro presente delle sue civiche (che mi scuserà ma nella concitazione non ho visto chi era, appena me lo dicono lo metto). Come ha ricordato Matteo Gramignoli: “ma come votate una persona con cui avete avuto frizioni durante la campagna elettorale?”. Ecco mi ha fatto piacere che forse, equilibrismi a parte, il mio curriculum di strada abbia avuto un peso nella scelta… mi piace pensarla così almeno. Quindi ringrazio tutti questi.

Ringrazio anche chi nel centro sinistra, qui non posso fare nomi, mi avrebbe anche votato o da fuori ha espresso il suo apprezzamento per me. Sicuramente il nome di Agostino Alloni lo posso fare visto che ha commentato su Facebook il suo apprezzamento, e forse non solo su Facebook. Ringrazio tutti quelli che su Facebook ieri sera hanno espresso il loro apprezzamento che si è mostrato molto trasversale e qui di nomi ce ne sono un sacco, andate sul mio profilo. E ne sono lieto. In questi mesi ho proseguito a fare le mie cose. Un po’ più defilato del solito. Venerdì infatti per dire sono a Casale Cremasco dall’amico Antonio Grassi, in comune, con la cosa su Gaber che ho portato in giro a partire dalla festa di chiusura della campagna elettorale di Mimma Aiello, e che probabilmente rifarò a casa sua per una sera in compagnia tra amici (per rispondere all’assessore che scherzosamente ieri sera mi ha detto: “ma come coi 5 stelle, già disinnamorato di Mimma?”).

Mi rendo conto che questo pezzo è un po’ disarticolato. Sono mesi che non scrivo decentemente. Giusto i pezzi di cronaca per gli amici di inPrimapagina. In questi giorni cade il ventennale dal mio primo articolo pubblicato da un giornale locale. Autunno del 1997 la 24 ore di nuoto, c’era la musica, mi ricordo Paolo Cella sul palco in piscina e io approdavo al glorioso Mondo Padano diretto da Floriano Soldi. Scrivevo già da almeno 5 anni su realtà di base come fanzine autoprodotte e ciclostilate. Ricordo un pezzo criticissimo sul fatto che sembrava che forse il teatro San Domenico non avrebbe aperto con i tempi prestabiliti. Per dire che io c’ero e rompevo i maroni ben prima di tutto.

Quindi me ne torno dietro la lavagna, come mi ha detto La Sepa Celeste (non so il suo vero nome ammetto) ieri sera su Facebook. Torno a trafficare sulle cose che voglio fare nei prossimi mesi. Ah messaggio a Sabrina Grilli, mandami l’audio della dichiarazione di voto che ti ho chiesto, come ho detto anche al diretto interessato, che non dico chi è ma è il segreto di pulcinella, magari la uso come sveglia del telefono. Molto meglio di quando avevo gli Skiantos che dicevano “andate a lavorare barboni”.

Emanuele Mandelli

(Visited 347 times, 5 visits today)