I Giovani padani espongono la bandiera catalana: “vicini a Barcellona in questa battaglia di democrazia”

I Giovani padani espongono la bandiera catalana: “vicini a Barcellona in questa battaglia di democrazia”

Ieri sera i giovani padani del Cremasco hanno esposto la bandiera della Catalogna dalla sede di Via XX Settembre a Crema. Il gesto simbolico per esprimere vicinanza al popolo catalano vittima della repressione operata dal governo di Madrid per impedire il referendum indipendentista del 1 Ottobre. “Esporre la bandiera della Catalogna è un piccolo gesto” – dichiara Daniel Bressan, coordinatore provinciale dei giovani leghisti – “vogliamo in questo modo esprimere tutta la nostra vicinanza al popolo catalano che, con un azione democratica e non violenta, sta rivendicando il sacrosanto diritto di autodeterminarsi”.

Continua il coordinatore: “Poche settima fa, durante l’assemblea dei giovani padani di Pontida, avevamo con noi Enric Ravello Barber, esponente del partito identitario indipendentista SOM, che ci ha esposto come la richiesta indipendentista catalana sia frutto, oltre da rilevanti pulsioni identitarie, anche dal mancato riconoscimento nel 2010 di uno statuto più autonomista per la regione. I giovani padani non possono che fare eco a queste richieste territoriali, richieste che vogliono portare il potere decisionale dagli stati centrali alle identità locali.”

Conclude Bressan: “Quanto sta succedendo in Catalogna non può essere derubricato come problema interno alla Spagna. L’Europa deve schierarsi dalla parte del governo Catalano garantendo la consultazione referendaria. Bruxelles ha l’ultima occasione per mostrare che l’Europa è ancora quell’istituzione garante dei popoli europei e non l’ente chiuso nella quale si dà voce agli egoismi nazionali. Noi giovani padani sogniamo l’Europa dei Popoli e delle identità locali, un concetto troppo spesso disatteso dalle recenti posizioni dell’unione”.

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