Di ravioli ne esistono assai! Ma di “Rafioli”, quanti ne conosciamo? E in particolare, quanti di “Sant’Alessandro”?
E oggi, tenetevi forte… perché non so se siete pronti a una notizia che probabilmente non conoscevate ancora: ovvero che il raviolo più antico d’Europa è stato confezionato a Bergamo. Ebbene sì: a rivelarlo una pergamena datata 1187 che riscrive la storia della pasta ripiena, retrodatando la storia dei “rafioli”, ovvero dei moderni ravioli, di circa 100 anni rispetto a quanto si credeva, assegnandone la genesi proprio al capoluogo Orobico.
E sì! Stiamo parlando proprio dei Rafioli di Sant’Alessandro!
Peccato solo che a differenza dei Casoncelli, siano ancora pochissimi i ristoranti di Bergamo a proporli in Carta.
Ma con Orobie Magazine uno lo abbiamo individuato; ed è l’ Enoristorante La Tana di Bergamo Alta dove lo chef Roberto Rodeschini li realizza secondo disciplinare, farcendoli nello specifico con prelibata carne di pecora gigante bergamasca; poi, per dargli una graffiata identitaria, invece che condirli con il tradizionale burro e salvia, sceglie di servirli con condimenti creativi e secondo stagione.
Quest’estate, ad esempio, con melanzane, menta e salsa allo yogurt greco.
Conoscevate questo raviolo dalla storia antichissima, portata tra l’altro alla luce dalla collega e giornalista Silvia Tropea Montagnosi?
Così hanno postato via social, sulla pagina “Mangiare da Dio”…
stefano mauri





