I gruppi MEIC – Movimento ecclesiale di impegno culturale – di Piemonte, Liguria, Lombardia, Emilia-Romagna e Triveneto promuovono, sabato 11 ottobre prossimo, un importante convegno interregionale sul tema di strettissima attualità: “L’accoglienza comincia dallo sguardo. I rifugiati in un mondo senza pace”.
L’evento si terrà presso le Scuole diocesane, in via Legnano 24 a Lodi – dove c’è la possibilità di parcheggio interno – con accoglienza dalle ore 9 e apertura dei lavori alle 9.30 con il saluto delle autorità locali e a seguire le relazioni di mons. Giancarlo Perego, presidente della Fondazione Migrantes e arcivescovo di Ferrara-Comacchio, su “Una chiesa e una città rigenerate dalle migrazioni”; di Rosanna Virgili, scrittrice e biblista, “I rifugiati nella Bibbia”.
Dopo la pausa caffè, il convegno prosegue con l’intervento di Maurizio Ambrosini, vicepresidente nazionale del MEIC e docente di Sociologia delle migrazioni, su “Stato d’assedio: come la paura dei rifugiati ci sta rendendo peggiori”, cui seguirà il dibattito.
Alle ore 12,45 è previsto il pranzo nella mensa della Scuola, al costo di 25 euro.
Alle ore 14 si riprende con il dialogo tra Giovanni Bombelli, docente di Filosofia del diritto, e Francesca De Vittor, docente di Diritti umani, su “Persone, spazi, complessità”; seguito alle 15 dalle presentazioni di esperienze e testimonianze dei gruppi MEIC delle cinque Regioni.
E alle 16.30, conclusione dei lavori da parte di Luigi D’Andrea, presidente nazionale del MEIC e docente di Diritto costituzionale.
“Mentre in diverse regioni del mondo, e anche in Europa, risuona il rumore delle armi – sottolineano gli organizzatori – i gruppi MEIC dell’Italia settentrionale, insieme all’Associazione Amici del MEIC, intendono mettere a fuoco la questione dell’umanità che vede la sua vita sconvolta dai conflitti ed è costretta a lasciare le proprie case in cerca di scampo.”
I rifugiati nel mondo, fanno osservare, sono stimati dall’UNHCR in oltre 117,3 milioni.
“Il dato saliente – evidenziano – riguarda il fatto che il 75% è accolto in paesi a basso o medio reddito, di cui circa un terzo nei paesi più poveri in assoluto.”
“A causa dell’invasione dell’Ucraina – aggiungono – nel 2022 l’Unione europea è arrivata ad accogliere il 20% dei rifugiati, ma non è affatto la regione che ne accoglie il maggior numero così come, all’interno della UE, non lo è l’Italia, che nel 2023 ha ricevuto 136.000 domande di asilo, contro le 351.000 della Germania, le 167.000 della Francia e le 162.000 della Spagna. Ma la percezione del fenomeno e l’allarme sociale prescindono largamente dai dati di realtà.”
“Proprio la buona accoglienza nei confronti dei rifugiati ucraini, in confronto con le chiusure che invece colpiscono sempre di più i profughi dal Sud del mondo – concludono, mettendo a fuoco gli obiettivi del convegno – ci fa scoprire che il rapporto con i rifugiati si costruisce a partire dallo sguardo che adottiamo nei loro confronti.”





