La Cucina Italiana, Patrimonio Culturale Immateriale UNESCO, beh è da sempre protagonista nel mondo. E lo è pure in questo mese di gennaio presso l’Ambasciata italiana in Oman, dove è tempo di Italian High-End Gastronomy Showcase, evento per promuovere l’eccellenza culinaria italiana e rafforzare i legami commerciali, collegando i produttori italiani agli operatori locali, evidenziando tradizione e qualità in un mercato in crescita. E tra i protagonisti dell’importante appuntamento enogastronomico, beh c’è pure la Cantina Caleffi di Spineda, enclave cremonese, in terra mantovana, con Davide Caleffi: agricoltore, imprenditore e visionario che sa ancora sognare, tra i relatori coi vini naturali dell’azienda agricola di famiglia, che parlano di territorio padano. Suo figlio Mattia invece, lo scorso 16 gennaio ha rilasciato una bella intervista al Corriere della Sera, il riassunto della chiacchierata? Eccolo:

“Cultura manageriale ed eccellenza operativa cambiano nei diversi ecosistemi e, nella mia precedente esperienza professionale nel lusso ho compreso che il valore non è mai solo tecnico: è equilibrio, misura, protezione dell’identità. Da qui nasce la visione Caleffi: interpretare il vino come bene culturale, costruire un’architettura valoriale leggibile, coniugare rigore gestionale e sensibilità estetica, lavorare sull’intersezione tra tecnica, narrazione e stile. Tradizione e innovazione non sono opposti: sono interlocutori. La tradizione è misura, radice, fondamento identitario; l’innovazione è ciò che permette di interpretarla con maggiore precisione”.

 

Chapeau a Mattia Caleffi, Managing Director della Cantina Caleffi, gioiello enologico mondiale di Cremona.

sm

 

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