Sabato, il Narratore del Gusto ci racconterà la storia della Tenuta Maffone, caratterizzata da una drastica scelta di vita.

Nell’entroterra della Riviera ligure di Ponente, tra terrazzamenti ripidi e affacci sul mare, Eliana e Bruno Maffone hanno trasformato la passione di famiglia in realtà vitivinicola. Dopo anni di lavoro in città, hanno scelto di tornare alla terra natale per coltivare vigneti antichi, pre-fillossera, eredità di generazioni, salvati dal degrado e oggi pienamente rigenerati con rispetto e dedizione.
La proprietà è situata nel comune di Pieve di Teco (IM). I vigneti si arrampicano tra terrazze ripide a 600-700 slm, dove coltivare è faticoso e i ritmi sono dettati dal paesaggio ondulato. Lavorare la vigna, qui, non è un mestiere comodo: è cura costante, gradino dopo gradino, su un suolo benedetto dal sole e modellato dal vento del mare.

Non è viticoltura. È viticoltura eroica.
Vitigni autoctoni, terrazzamenti estremi e radici che non hanno mai ceduto.
In questo luogo, le viti a piede franco sono baciate dalla brezza del mare che entra nei filari, mentre il vento scolpisce i generosi grappoli.
Pigato, Granaccia e Ormeasco e il tipico Sciac-tra. Sono vini salini, vibranti, autentici e ogni loro calice racconta la fatica e una storia di tenacia bellezza.
Sabato, all’enoteca VIDOC di Crema sarà possibile scoprire i vini della Tenuta Maffone con una degustazione dove non si beve soltanto. Si Ascolta!
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