Il 2014 della Pergolettese, quello dell’Ac Crema e quello del ragionier Macalli

Il 2014 della Pergolettese, quello dell’Ac Crema e quello del ragionier Macalli

Bisogna dividere il 2014 della Pergolettese in due parti. La prima parte dell’anno, per intenderci quello caratterizzato dalla retrocessione in Cnd è da 4 perché perdere ci sta, ma le modalità (cioè senza grinta e con tanta approssimazione) con cui il team del deus ex machina Cesare Fogliazza ha salutato il calcio professionistico beh non ammettono tante giustificazioni di facciata.

Decisamente meglio il “Pergottone” (così uniamo appunto l’anima cremasca e quella pizzighettonese del team nostrano) si trova, indubbiamente, nell’ex serie D, latitudine agonistica nelle corde del buon Cesare e del suo entourage calcistico. Quindi, nonostante la pessima partenza, il voto alla truppa allenata da mister Roberto Venturato (voto 6) sin qui è più che sufficiente e chissà, magari il 2015 riserverà ai tifosi gialloblù (ahimè sempre meno al Voltini, con la tifoseria caliente trasferitasi nel settore cosiddetto “Distinti”) qualche botto, anche se l’importante è riattivare il rapporto tra il Pergo e la città.

E’ invece da 7 il rendimento dell’Ac Crema 1908, ambizioso e forte, griffato Asvicom (voto 8 all’associazione): capitan Federico “Pinturicchio” Cantoni (voto 9) e soci hanno le carte in regola per provare addirittura a vincere il rispettivo campionato d’Eccellenza; riusciranno i cremini allenati da Nicolini (bravo a tenere botta nei momenti cupi si è mostrato più forte del suo “mentore”, poi allontanato, Verdelli, ndr) a regalare un’immensa gioia al presidente Chicco Zucchi?

E’ infine finito nel peggiore dei modi il 2014 per il Ragioniere del Pallone Mario Macalli, vicepresidente della Federcalcio e patron della Lega Pro, sfiduciato proprio poche settimane fa da una parte delle società da lui rappresentate le quali hanno pure bocciato il bilancio della categoria. A guidare la fronda anti Macalli ci sarebbero determinati poteri forti italici (quelli che non appoggiano la Federcalcio di Tavecchio per intenderci), Francesco Ghirelli (ex direttore generale in procinto di essere reintegrato dal giudice) e Gravina (l’antagonista di Macalli alla presidenza della Lega Pro). E adesso, il potente Mario Macalli riuscirà a mantenere il suo posto, le sue deleghe e i suoi poteri nel 2015? Lo scopriremo vivendo.

Stefano Mauri

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