Il 2016 ambizioso, fenomenale, sociale, creativo e da sogno dell’Ac Crema 1908

Il 2016 ambizioso, fenomenale, sociale, creativo e da sogno dell’Ac Crema 1908

Ora, i primi mesi del 2016 cremino, beh con la possibilità di salire nel Cnd gettata letteralmente in cantina nello scorso campionato, ahimè non vano inquadrati in un contesto tutto positivo. Tutt’altro. Ciò detto, da giugno a oggi, il team presieduto da Enrico Zucchi (voto 8,5), vale a dire il rinato Ac Crema 1908… viaggia in prima classe sotto tutti i punti di vista, col fiore all’occhiello, con finalità sociali superbe, del recuperato (bravissimi gli operatori dell’impresa edile Corna) centro sportivo – ricreativo San Luigi in pieno centro storico che, è da standing ovation.

Ora in tempi di crisi, con molte società calcistiche alle prese con serie difficoltà economiche, Zucchi e i suoi collaboratori, affiliando il sodalizio nerobianco alla galassia Asvicom sono riusciti nell’impresa di creare un modello sociosportivo all’avanguardia, ambizioso, snello a investire risorse, da ammirare, applaudire, studiare e, perché no, provare ad esportare ad altre realtà.

Sul campo intanto, la prima squadra affidata alle cure del tecnico (da serie A) Sergio Porrini è già da serie D; un bel mosaico la rosa, con pietre preziose genuine quali Carmine Marrazzo (centravanti che fa solo godere), Zenga (sa il fatto suo), Pagano (il “Cristiano Ronaldo del Serio) e tanti altri. Bravissimo quindi Zucchi, il presidentissimo appassionato che da anni sogni il derby con la Pergolettese. Sfida questa che con un pochino di fortuna e Pergo permettendo, beh, tra qualche mese dovrebbe diventare realtà.

Dulcis in fundo tutti in piedi ad applaudire l’ex capitano Federico Cantoni detto “Pinturicchio”: il tuttocampista, da qualche giorno ha appeso nuovamente (aveva già lasciato sul finire del 2015 per poi tornare la scorsa primavera) le scarpe al chiodo per entrare a far parte dello staff tecnico del Crema. La carriera da calciatore di Cantoni è da 10 e lode; il nuovo futuro, da scrivere con la solita passione, ora è suo.

Stefano Mauri

 

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