Il brutto del circuito underground e il bello dell’essere “indie” “Canzoni fatte per poche persone” sancisce il ritorno sulla scena di rOMA

Il brutto del circuito underground e il bello dell’essere “indie” “Canzoni fatte per poche persone” sancisce il ritorno sulla scena di rOMA

«La musica, allo stato attuale, si sviluppa principalmente sui social, che dettano le norme, influenzando le nuove masse di musicisti che si rincorrono tra di loro, cercando il traguardo delle view, dei numeri finti da successo effimero»

In uscita per Disordine Dischi, torna sulla scena rOMA con “Canzoni fatte per poche persone”, singolo che è una accusa al sistema di distribuzione e fruizione della musica odierno, che spinge gli artisti a una febbrile ricerca del successo da copia/incolla: ognuno diventa emulo dell’altro, in una progressiva e dilagante perdita della personalità a favore di una standardizzazione di soluzione melodiche, suoni e contenuti, tutto in nome dei numeri.

«Le canzoni sono di tutti, ma si rivelano per tutti o per pochi. Capita che dentro ci finisca il bello e il brutto della vita, l’amarezza, la consapevolezza. E proprio dopo più o meno vent’anni di canzoni, alcune che non hanno mai visto la luce, nasce un singolo che ha di buono tutto il bello e il brutto dell’essere indipendente nelle ossa. Chi canta, chi si sgola è un autore come tanti che conosce bene il brutto del circuito underground e il bello dell’essere “indie”. “Canzoni fatte per poche persone” potrebbe essere il titolo di un concept. Invece, è un singolo che arriva dritto in faccia a chi si piega alle regole infime del sistema. La musica, allo stato attuale, si sviluppa principalmente sui social, che dettano le norme, influenzando le nuove masse di musicisti che si rincorrono tra di loro, cercando il traguardo delle view, dei numeri finti da successo effimero. La libertà viene cercata e trovata attraverso la distruzione di regole a circuito chiuso, esaltando sapori, stando alla finestra a guadagnarsi il gusto di scrivere per se stessi e, se questo gusto incontra la ricerca di ascoltatori un tempo attenti… si ha vinto».

Con Dalla, Gaetano e Venditti nello stereo, rOMA firma un brano tanto ispirato dal cantautorato classico italiano quanto dal rock noise (grazie a inserti di chitarra distorta che portano il brano verso territori ai limiti del rumoristico), il tutto trasportato verso sonorità più attuali grazie alla produzione artistica di Jex Sagristano dei Soundinside Basement Records di Frattaminore (NA).

Ad accompagnare nelle registrazioni rOMA, impegnato fra microfono e chitarra, troviamo Lucio Auciello (chitarra elettrica) Nicola Cucco (basso), Vincenzo Merola (hammond) e Nicola Toro (batteria).

A “Canzoni fatte per poche persone” si accompagna un video (che verrà lanciato in anteprima esclusiva su SentireAscoltare il 27 maggio) dove emerge il disagio per quanto vissuto negli ultimi periodi, ma senza che ciò riesca ad abbattere il nostro protagonista, che trova nella musica una via di fuga dalle oppressioni di quanto ci accade intorno.

«La regia del video è di Rocco Galluzzi e Angela Arena, con i quali ho realizzato praticamente tutti i miei videoclip. Rispetto al passato, abbiamo dato un taglio più minimale e meno incentrato verso storie che spesso sfociavano in mini-corti. Come location, abbiamo scelto Oli&Vini di Paolo Di Feo: si tratta di una bottega creativa dove ci sono oggetti di antiquariato, oggetti usati, di valore. Nel video alterno momenti di euforia ad altri di disagio: veniamo da un periodo di chiusura totale che, per il mondo musicale, ha significato tanto, in negativo. Il sottotesto di questo video è una vera apertura verso il mondo e quello che ci riserverà in futuro: proprio per questo nel finale prendo la chitarra e scappo via, verso, si spera, qualcosa di bello, che abbiamo perso o tenuto in stand-by».

“Canzoni fatte per poche persone” su Spotify

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