Il Caffè Lirico si trasferisce al Caffè del museo, primo appuntamento il 24 gennaio

Il Caffè Lirico si trasferisce al Caffè del museo, primo appuntamento il 24 gennaio

Martedì 24 gennaio alle ore 20.00 riprende l’appuntamento con il Caffè Lirico organizzato dal Circolo delle Muse. Un momento di ascolto e di condivisione che è stato avviato nel 2008 con lo scopo di avvicinare il pubblico più variegato all’opera lirica attraverso incontri dedicati alla presentazione dei maggiori titoli del repertorio operistico. Dopo la riapertura del Caffè del Museo in Piazzetta Terni De Gregory, la nuova gestione guidata da Diego Aiolfi ha accolto con piacere la possibilità di proseguire la tradizione dei Caffè Lirici all’interno di uno spazio che crea un alinea di continuità importante con le attività principali del Circolo. Proiettare ed ascoltare alcuni capolavori del mondo della lirica proprio negli spazi del Museo dove ad aprile e a luglio verranno messe in scena Werther di Massenet e Lucia di Lammermoor di Donizetti, è idealmente un modo semplice ma significativo di abituare il pubblico a frequentare questi luoghi e ad abbinarli alla musica lirica.

Nel corso degli anni, il Caffè lirico ha presentato oltre 60 titoli operistici tra i quali, in occasione del bicentenario della nascita di Giuseppe Verdi nel 2013, l’intero repertorio verdiano. Nel 2017 si aprono le serate Martedì 24 gennaio con l’introduzione e l’ascolto dell’Aroldo di Giuseppe Verdi, un’opera in quattro atti su libretto di Francesco Maria Piave che debuttò nel 1857 al Teatro Vittorio Emanuele II di Rimini.  La serata, che prende il via alle ore 20.00, si svolgerà con la consueta formula di apertura con un buffet salato, a cui seguirà la proiezione dell’opera  intervallata da un buffet dolce.  Il costo del buffet, realizzato dal Caffè del Museo, è di 6.00 € per i soci e di 10.00 € per i non soci, bevande escluse. Seguiranno altri due appuntamenti rispettivamente il 28 febbraio con l’ascolto di Le Pecheurs de perles di Bizet e l’11 aprile con la proiezione di Tabarro e Gianni Schicci di Puccini. Le serate sono aperte a tutti e possono essere l’occasione, senza obbligo, di associarsi al Circolo.

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