“Che dire, a ognuno il proprio museo! Il mio rimane quello del Culatello. Un posto unico dove, l’antica tradizione si tramanda da molte generazioni così da riuscire a far conoscere alla gente come nasce un prodotto così importante e gustoso. Sua Maestà il Culatello. Il percorso espositivo si snoda all’interno della Restaurata e ben Tenuta Corte Pallavicina, nella quale sono vissute ben tre generazioni di Spigaroli. Nel mio giro ho potuto ammirare la bicicletta del norcino, gli attrezzi del mestiere e la famosa galleria espositiva del culatello. Il mio spirito museale è differente”
Così postò via social Graziano Bossi, il mitico Cicloriparatore Pazzo, colui il quale coi suoi noleggi itineranti, puntuali e onnipresente, fa “muovere”, in bicicletta sulle strade del Granducato del Tortello, i tanti visitatori, giunti da tutto il mondo nel Cremasco, sulle tracce dei protagonisti del filmone “Chiamami col tuo nome”.
stefano mauri





