Il circolo cittadino di Forza Italia? Più che una sede gli servirebbe il coordinamento

Il circolo cittadino di Forza Italia? Più che una sede gli servirebbe il coordinamento

Manco un anno ha resistito quindi la sede, tanto voluta (e pubblicizzata con video e interviste ad hoc) dal coordinatore Gianmario Donida per la fazione di Forza Italia cremasca a lui vicina (delle sei totali) ubicata a Crema in via Cavour. Già ma serviva poi un luogo, o meglio, un immobile dove ritrovarsi per un partito diviso, dilaniato, ininfluente orfano di autentici pezzi da novanta, solo per fare qualche nome, del calibro di Renato Ancorotti, Enzo Bettinelli, Antonio Agazzi, Opimio Chironi e Simone Beretta?

Mah, forse più che una location istituzionale, ai Berlusconiani autoctoni serviva, serve, servirà o servirebbe (fate voi) un nuovo coordinatore e un coordinamento in grado di unire tutte le anime “Forziste” (e simpatizzanti) con … una bella forza attrattiva decisamente superiore a quella fin qui esercitata dall’attuale corso sociale del partito, movimento globalmente in nuova nazionale ascesa, creato anni fa dal presidente Silvio Berlusconi. No?

Ecco, per carità: condizionale d’obbligo, nel settembre 2016, probabilmente, con un cosiddetto “circolo nostrano” diverso da quello nato (parto complicatissimo e controverso e … ciò che nasce diviso mai unirà e governerà) nella primavera (e sin qui sopravvissuto a se stesso e perdendo pezzi continuamente) dello stesso anno, un industriale famoso, capace, impegnato, amante dell’arte, della cultura e attivo nel sociale, sull’eventualità (mai approfondita e decollata) di candidarsi a sindaco del Granducato, in vista della amministrative 2017, mai avrebbe dato la seguente risposta: <Candidarmi con questo centrodestra? Mai>. Meditate gente, meditate che, numeri alla mano, nella fazione ufficiale di Forza Italia fanno più rumore gli assenti e i dissidenti dei presenti – militanti. Sic!

Stefano Mauri

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