Il civico acuto lanciato, i giovani appassionati, la Lady frizzante e l’effetto Raggi

Il civico acuto lanciato, i giovani appassionati, la Lady frizzante e l’effetto Raggi

Allora devono ancora pervenire i vari programmi elettorali, del resto c’è tempo e… alla fine poi alle promesse pre elezioni ci credono ormai in pochi, ma la campagna elettorale in vista della amministrative estive, sì preceduta dal calciomercato, ehm pardon … da danze, accorpamenti – abbinamenti – assorbimenti, trattative, proposte, ammiccamenti, richieste, abboccamenti beh sta entrando nel vivo.

Digerita l’overture … balliamo, partiamo con Chicco Zucchi, colui il quale, deluso dalla politica in generale, voleva essere soprattutto civico, ma passato l’effetto, giustamente, astutamente, intelligentemente, lungimirante e capace com’è, innanzitutto, provocando così la garbata “dipartita” del buon Gianni Risari: l’ex parlamentare che all’inizio, fiducioso, si era interessato alla discesa in campo dell’ex leader Asvicom, ecco ha pensato bene di raccogliere a sé tutta la nomenclatura partitica (da Forza Italia ai Pensionati, passando per Lega, “alfaniani”, “formigoniani”, ciellini e Fratelli d’Italia in Fratellini) localpopolare. Così adesso il commercialista “prestato” alla politica viaggia spedito verso il ballottaggio con la Bonaldi. E sulle ali dell’entusiasmo potrebbe diventare il Capomastro del Granducato del Tortello stile … effetto Trump. Vi garba l’idea?

Tanto nel centrodestra (solo per fare un nome Mauro Tenca), quanto nel centrosinistra (Fabio Bergamaschi), i giovani appassionati di buona volontà comunque non mancano. E loro pensano, guardando oltre, al programma. L’entrata in giuoco di Mimma Aiello, fuori dai denti e senza dubbio ha giovato al sistema politico – politicante autoctono. E la brava Mimma, trasversale, dovrebbe rosicchiare voti un pochina di qua e un po’ di là. Che ne dite?

Stefania Bonaldi? I sondaggi la danno in vantaggio e favorita al turno supplementare, ma l’attuale sindaca farebbe bene a lasciar perdere le voci ottimistiche concentrandosi sulla … gente, semplicemente provando a tornare pop.

Il Movimento 5 Stelle? A Roma, una sensualintrigante Raggi, partita per fare faville si è subito arenata. E la Raggite rischia di contagiare, in negativo, il resto del mondo amministrativo. A Crema inoltre, sulle rive del Serio, i seguaci di Beppe Grillo (talvolta generalizzando pare Gianni Boncompagni ai tempi d’oro: allorquando teleguidava ragazzine di belle speranze durante la trasmissione cult “Non è la Rai”, ndr), nonostante la buona volontà, mai si sono radicati al meglio. Occhio alle sorprese pe carità, ma Virginia Raggi insegna che non sempre una bella novità va a braccetto con incisività.

Stefano Mauri

 

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