40 + 90 anni di musica corale
Il Coro Monteverdi apre i festeggiamenti per i suoi 40 anni con un doppio concerto, a Crema e Chiavenna
Il Coro “C. Monteverdi” di Crema compie 40 anni e apre i festeggiamenti per questo importante anniversario con due grandi concerti: sabato 6 giugno alle ore 21:00 a Crema, presso l’Auditorium B. Manenti, e sabato 13 giugno alle ore 20:00 a Chiavenna, presso la Collegiata di San Lorenzo.
Il coro cremasco, diretto dal Maestro Bruno Gini (valchiavennasco di origine), si unisce alla Corale Laurenziana Giocondo D’Amato di Chiavenna, formazione a voci femminili fondata da don Giocondo D’Amato nel 1936 e diretta dal 1984 da Ezio Molinetti, per un doppio concerto anniversario. Anche la Corale Laurenziana, infatti, ha raggiunto un importantissimo traguardo: i 90 anni di fondazione.
Le serate, a ingresso libero, saranno impreziosite e accompagnate dalle note del prestigioso Ensemble Locatelli, formazione bergamasca che rappresenta un riferimento nel panorama della musica antica e barocca. Insieme a loro, l’organista Luca Tommaseo e le voci soliste di Valeria La Grotta e Francesca Tommaseo, soprani, e Ilariandrea Tomasoni, mezzosoprano.
“L’idea di festeggiare i due anniversari corali è nata in occasione di un incontro con Ezio Molinetti – racconta Gini, direttore del Coro Monteverdi di Crema – che ha accolto la mia proposta di realizzare uno scambio e di condividere la coralità fondendo le voci delle nostre rispettive formazioni. Abbiamo lavorato insieme sulla vocalità e sull’interpretazione dei brani, in modo da creare un impasto vocale equilibrato e omogeneo”.
Dal confronto tra i due direttori ha preso forma un intenso programma che spazia dalla musica rinascimentale alla classica e romantica, contemplando momenti incentrati ora sulle sonorità del coro femminile, ora su esecuzioni per coro misto.
Il programma prevede l’esecuzione dei Vesperae “Pro festo SS. Innocentium” di Michael Haydn, figura musicale significativa nella Salisburgo della seconda metà del Settecento. Si tratta di una composizione per soli, coro di voci bianche (o femminili) e orchestra d’archi con due corni ad libitum, composta nel 1793 e pubblicata in edizione moderna nel 1971, che da subito ha riscontrato un notevole interesse a livello internazionale da parte dei più prestigiosi cori di voci bianche e femminili.
In questo spartito Haydn utilizza di nuovo la forma aperta e ritorna allo stile concertato ampiamente utilizzato da Monteverdi, Cavalli e dai compositori del Seicento, che prevede un dialogo incessante tra il coro, i soli e l’orchestra mettendo in risalto il profondo rapporto fra testo e musica.
La parte corale, prevalentemente omoritmica, è caratterizzata da una chiarezza formale che privilegia la declamazione del testo salmodico che si alterna con gli episodi concertanti degli archi e con gli interventi solistici, contribuendo così a dare a questi Vespri un carattere luminoso e ricco di spunti ritmici e melodici.
Sempre a cori uniti per le sole sezioni femminili, verrà eseguita la Messe Basse di Gabriel Fauré, uno dei più importanti compositori francesi di fine Ottocento. Esempio raffinato dello stile liturgico francese del periodo, caratterizzato da semplicità, eleganza e profondità espressiva, la sua esecuzione è affidata alle sole voci femminili accompagnate dall’organo, che rendono questa composizione delicata, trasparente e capace di coniugare funzione liturgica e bellezza artistica.
Anche i due mottetti, Maria Mater gratiae e Ave Verum, a completamento della Messa, riflettono l’estetica di Fauré, che tende a una spiritualità intima e luminosa, dove la musica appare sospesa in un’atmosfera di raccoglimento. Melodie dolci e fluide, sostenute da un accompagnamento organistico discreto, ma ricco ed espressivo.
Stessa cifra stilistica caratterizza anche gli altri due brani di Fauré in programma, in questo caso per voci dispari: Cantique de Jean Racine, una delicata preghiera, e In Paradisum, il brano che, in un’atmosfera intima e contemplativa, conclude il notissimo Requiem op. 48 restituendo un clima di pace. L’ultimo movimento del celeberrimo Requiem è stato scelto per ricordare le coriste della Corale Laurenziana, la prima Presidente del Coro Monteverdi, Mariangela Torrisi, e la seconda, Giulia Polenghi Duse.
Il programma proposto nei due concerti, inoltre, prevede l’esecuzione di altri brani presentati dai rispettivi cori. Il Coro Monteverdi, con diversi mottetti per coro misto a 8 e 5 voci, dedicherà un omaggio a Claudio Monteverdi e a Francesco Cavalli in occasione dei 350 anni dalla sua morte (e a questo compositore il coro ha dedicato particolare attenzione valorizzando la sua produzione corale sacra e strumentale).
La Corale Laurenziana invece proporrà l’esecuzione di alcuni brani tratti dal suo ampio repertorio per coro femminile del periodo romantico.
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Corale Laurenziana Giocondo D’Amato
Fondata nel 1936 dal suo maestro don Giocondo D’Amato e diretta dal 1984 da Ezio Molinetti, fa parte a pieno titolo della vita culturale e artistica chiavennasca.
Inizialmente maschile e in seguito a voci miste, dal 1968 la Corale è una formazione a voci femminili e si dedica alla musica polifonica, sacra e profana, dal 1500 a oggi.
Presta servizio liturgico in occasione delle principali festività presso la collegiata di San Lorenzo, a Chiavenna, e partecipa a concerti, rassegne e concorsi in Italia e all’estero.
Nel suo percorso ha ottenuto significative gratifiche, tra cui un 4° e un 2° posto al concorso internazionale di Arezzo; 2° posto al concorso Città della Vittoria di Vittorio Veneto; 2 diplomi d’argento per Coro ed Ensemble a Budapest e ad Atene; diploma d’argento e 1° posto nella categoria femminile a Salisburgo; diploma d’oro a Praga e Camerino/Recanati; diploma d’oro e primo posto a Verona; 3° posto e premio a Ezio Molinetti come miglior Direttore del concorso a Fermo.
Nel 2023, a Bormio e Piuro, ha affiancato il coro UT Insieme vocale consonante nell’esecuzione del Gloria di Vivaldi, sotto la direzione del Maestro Lorenzo Donati.
Coro Claudio Monteverdi di Crema
Il coro si costituisce nel 1986 per iniziativa del suo direttore Bruno Gini. Dopo una prima fase di sperimentazione come gruppo di studio del canto corale, ben presto si struttura e organizza come Coro C. Monteverdi di Crema. Il coro raggiunge un buon livello artistico grazie all’impostazione rigorosa voluta dal suo direttore e questa importante esperienza di formazione musicale ha dato la possibilità a molti giovani coristi di proseguire i loro studi musicali in Conservatori affermandosi come cantanti e musicisti.
Il coro ha dato un notevole contributo alla vita musicale e culturale di Crema e del territorio partecipando a importanti eventi. I traguardi più significativi e prestigiosi raggiunti sono stati la partecipazione al Festival di Lanciano, il Festival Monteverdi di Cremona, i concorsi di Arezzo (2° e 3° premio), Montreaux (3° fascia), Vittorio Veneto (2° e 3° premio), trasferte internazionali a Ribe in Danimarca nel 2002 con il coro giovanile e due trasferte a Canterbury con il coro misto nel 2007 e 2011.
A partire dal 1997, oltre all’attività concertistica, il coro si dedica allo studio, esecuzione e incisione delle composizioni inedite dei maestri di cappella del Duomo di Crema attivi tra il 1500 e il 1600 e, dal 2003 al 2024, alla registrazione integrale delle composizioni sacre e strumentali di F. Cavalli.
Il repertorio del coro non si limita alla musica rinascimentale e barocca e, nel corso degli anni, si è esteso anche al repertorio classico, romantico e del Novecento.
Concerto Anniversario a Crema
Sabato 6 giugno – ore 21 | Chiesa di San Bernardino – Auditorium B. Manenti
Concerto Anniversario a Chiavenna
Sabato 13 giugno – ore 20 | Chiesa di San Lorenzo
Per informazioni:
www.coromonteverdicrema.it
Facebook e Instagram @coromonteverdicrema





