Il DocRock Maurizio Borghetti: più che ai contagiati si guardi alle polmoniti

Il DocRock Maurizio Borghetti: più che ai contagiati si guardi alle polmoniti

Romagnolo di nascita, ma ormai cremasco d’adozione, Maurizio Borghetti, medico radiologo, o meglio, DocRock sul pezzo e, in trincea da una vita, coi suoi generosi colleghi dell’Ospedale Maggiore di Crema, precisamente dallo scorso 21 febbraio, allorquando il virus sconvolse Cremonese e Cremasco, ecco, oltre a lavorare senza soste presso il nosocomio cittadino, (poco tempo fa Lazzaretto sottopressione, mentre i vicini pronto soccorso periferici di Milano lavoravano senza eccessivi “fuori giri”), attraverso i social e i media, da settimane prova (inoltre) a fare correttamente, senza sofismi ed allarmismi, informazione libera, ma incisiva, squarciante, illuminante in tempi di emergenza sanitaria da Covid-19.

E il Borghetti, in passato politico d’avanguardia prima in Alleanza Nazionale, poi nella Casa delle Libertà (manca assai alla politica Maurizio), sostiene che attualmente, un dato da seguire con estrema attenzione, per quanto riguarda la guerra al Coronavirus, più del numero dei contagiati, sottolineando come il Covid stia perdendo forza penetrante, sia quello relativo al numero di polmoniti acute, riscontrabili con la Tac, non coi Tamponi (e questo capitolo meriterebbe approfondimenti lunghi e dettagliati), degenerazioni gravissime da coronavirus, allo stato attuale, finalmente numericamente (percentuale incoraggiante) in calo.

E ragionando in tal senso, rimembrando che col maledettissimo virus dovremo convivere con la guardia alta, dunque occorrerebbe forse ragionare, per disegnare scenari di ripresa, guardando, paradossalmente agli ammalati, anziché ai contagiati, poiché quando caleranno drasticamente (appunto gli ammalati), beh potrebbe significare, condizionale d’obbligo, l’inizio della fine della fase emergenziale.

stefano mauri

(Visited 162 times, 6 visits today)