Il dopo Facebook di Lady Taba e il nostro after social: troppo virtuale … svuota

Il dopo Facebook di Lady Taba e il nostro after social: troppo virtuale … svuota

Ci siamo occupati dell’aspetto glamour di Lady Taba, imprenditrice cremasca impegnata in una sfida imprenditoriale difficile, complicata, grande e tutta da combattere, perché innanzitutto lei fa, faceva e farà “discutere” e poi perché il suo essere sempre connessa su Facebook, social forum dal quale per il momento Elena Sampellegrini è uscita, mentre sul più profondo Instagram c’è ancora, come tuttora sono attivi i suoi siti aziendali, ecco un po’ interpretava ciò che avremmo, sotto, sotto, voluto essere. Sì, il lusso, i viaggi di lavoro fashion, il lavorare in luoghi belli, sa attrarre e sempre saprà attirare.

Ahimè però generalizzando il discorso, ecco su Facebook tutto si amplifica e tutto si dilata, come canta Ligabue (uno che la sa lunga): “ti lasciano contare su tutti quei mi piace”, ma è un contare, alla fine, leggero che appaga, ma non paga. Fuori dai denti: su Facebook smuove e muove più una tetta, una foto astutamente audace di un’idea; tanto per fare un esempio, sempre parlando in generale, Messenger, applicazione “Face” per mandare messaggi, essenzialmente serve per corteggiare, spesso per insultare, periodicamente, se beccati dal compagno o dalla compagna, per divorziare, altre volte per applaudire un qualcosa, un qualcuno. Ma su Facebook (anima commerciale), che fare i leoni da tastiera è un’altra cosa che ci gasa, così come ci gasa provarci con la bellissima di turno che il virtuale, magia delle magie, rende improvvisamente avvicinabile, volano, tra un Like e l’altro, tra un commento e uno spunto, anche gli insulti. E Lady Taba ne ha ricevuti tanti, così come riceveva critiche, accuse, esaltazioni, incensamenti, applausi, ironie, domande, giudizi sul passato, sul presente, sulle sue attività e tante altre cose ancora.

Come mai Lady Taba è uscita, per ora, dalla scena Facebook? I motivi veri li sa solo lei, noi possiamo solo avanzare ipotesi, ma comunque sbaglieremmo, quindi meglio non esprimerci anche perché la persona Elena merita (e con lei meritano chi per lei lavora o ha lavorato) viene prima del personaggio Lady e certamente Elena adesso è impegnata nella sua azienda, alle prese con un momento particolare, chiamata a dare risposte, chiarimenti a lanciare spunti. E chissà, magari un domani scriverà pure un libro, racconterà la sua storia, affiancherà a quella imprenditoriale una carriera manageriale, magari riattiverà anche Facebook. Lo scopriremo vivendo.

A proposito e per chiudere: noi tutti, da Lady Oscar, a quel pirla di Stefano Mauri, passando per Pinco Pallino, prima di esaltare o esasperare un’esperienza, qualsiasi essa sia, su Facebook (o su un altro social), prima di innamorarci di una fotografia, prima di provarci con la donna (o l’uomo) dei sogni di turno, prima di insultare, di creare idoli, di applaudire, ecco, non dimentichiamo che dietro l’apparenza, se proprio non pensiamo alla coscienza, si cela la sostanza che, volenti o dolenti, alla fine bussa. E come direbbe Ligabue, coi “Mi Piace” (troppo virtuale più che illuminare svuota e annebbia) ci lasciano contare, ma con essa, con nostra Signora Sostanza ci pesano.

Stefano Mauri

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