Il giornalista scrittore Valerio Varesi prova a mettersi nei panni di Flaiano dinanzi alla comunicazione dei politici

Il giornalista scrittore Valerio Varesi prova a mettersi nei panni di Flaiano dinanzi alla comunicazione dei politici

Mi immagino cosa avrebbe pensato Flaiano di fronte alla comunicazione dei politici. Provo a interpretare. Secondo me avrebbe rivolto un discorso agli untori più o meno così: “Cari podisti, camminatori, peripatetici e conduttori di cagnetti, non rammaricatevi se oggi siete il male del mondo. Appena tornerà l’autunno e una cappa di smog calerà sulle nostre città, tornerete a risplendere di gloria. Oggi siete gli untori, mentre i politici che hanno distrutto la sanità pubblica consegnandola in gran parte ai privati con scopo di lucro, si arrogano il ruolo di candidi giudici, ma in autunno diverrete gli eroi dell’asfalto. Lo stesso dito che vi accusa oggi domani vi mostrerà ad esempio col vostro andare a piedi, pedalare, passeggiare. Gli untori saranno gli altri, i pelandroni schiavi dell’auto, quelli che oggi vi scorgono dalle finestre e vi biasimano con voyerismo delatorio. Saranno loro la causa del male, dell’aria fetida e delle malattie del cuore-polmoni. Loro gli accidiosi divanisti e poltronai. Sarà la vostra rivincita. Ogni stagione ha i suoi mostri.

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