Il maltempo spaventa anche Crema e Agazzi si interroga su come vanno le cose

Il maltempo spaventa anche Crema e Agazzi si interroga su come vanno le cose

La notizia in se è carina. L’esercitazione della Protezione Civile prevista per sabato e domenica 8 e 9 novembre lungo le sponde del Serio, presumibilmente per contrastare gli eventi di una alluvione, è stata annullata a causa del maltempo. Una bella bomba d’acqua, adesso si chiamano così, si è abbattuta sulla città lunedì scorso. Il fiume Serio non è mai stato così in piena negli ultimi anni, il livello dell’acqua arriva a pochi centimetri dalla pista ciclabile sotto il ponte di ferro. Arbusti vari si sono impigliati sui piloni del ponte stesso. Insomma anche nella Città Giocattolo le intemperie fanno paura. Ma si fa della prevenzione?

Che ricordi io l’ultima alluvione vera a Crema fu negli anni ’80, prima del rifacimento della sponda del Serio, con l’acqua che arrivò fino in via IV Novembre e la gente che andava col canotto nei cortili della via confinante il Serio. Poi in città più nulla, per fortuna, di rilevante. Molto più recente quella che sconvolse Rivolta d’Adda il 26 novembre del 2002. QUI un resoconto con foto di quella volta.

Ma Crema. Intanto come sta andando se lo chiede Antonio Agazzi, consigliere comunale di minoranza, che sempre sul pezzo presenta una interpellanza ad hoc.

Otto domande a sindaco e giunta per sapere come stanno le cose.

  1.  se analoga iniziativa di pulizia delle sponde sia prevista per il Colatore Cresmiero;
  2. se sia stata contattata l’Autorità di Bacino per controllare l’innalzamento dell’alveo del Serio e per provvedere all’eventuale necessario abbassamento;
  3. se siano stati interpellati i Regolatori delle numerose Rogge che attraversano il territorio comunale per ottenere la garanzia che le stesse vengano regolarmente pulite, soprattutto in corrispondenza dei tratti coperti dove, molto spesso, si accumulano rifiuti impropri;
  4. se sia sotto controllo l’idoneità delle fognature sull’intero Comune e se sia in atto una costante manutenzione delle stesse; se siano stati individuati tratti insufficienti (per es. Via Stazione) e se siano stati predisposti interventi di miglioramento;
  5. se venga eseguita la pulizia periodica dei tombini di raccolta delle acque meteoriche sulle strade, con particolare riferimento a quelli a bocca di lupo;
  6. se si sia proceduto al controllo delle piante nei Parchi Pubblici e lungo le strade cittadine, per prevenire la caduta di grossi rami o addirittura dell’intera pianta;
  7. se il Piano Comunale di Protezione Civile sia in grado di affrontare efficacemente l’emergenza derivante dai nubifragi, se i collegamenti con la Prefettura siano assicurati anche durante la chiusura degli Uffici Comunali;
  8. se non si ritenga opportuno organizzare un’esercitazione di Protezione Civile per verificare che tutte le procedure possano essere attivate puntualmente e sollecitamente.

Speriamo che la risposta non arrivi ad agosto in piena energenza caldo…

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