Il “Monte della Guardia”, splendido Rosato del Garda, della cantina Cà Lojera

Il “Monte della Guardia”, splendido Rosato del Garda, della cantina Cà Lojera

Un po’ di poesia, leggenda e storia, non guastano mai, ergo, prima di conoscere un po’ da vicino il vino, protagonista dello spazio settimanale “SussurBacco”: il Rosato Monte della Guardia, ecco, “prese” dalla rete, affascinanti note relative alla cantina, tipicamente gardesana, dalla quale, oltre al “Monte della Guardia”, beh escono altre, straordinarie bottiglie di…vine.

Cá Lojera e Lugana “Il Signore del Grande Lago” Si dice che una volta, quando il Garda e il laghetto del Frassino erano collegati da una fitta rete di vie d’acqua, arrivassero in barca dal nord “mercanti neri” che utilizzavano le case in riva al lago come nascondiglio per le merci contrabbandate – e c’è chi giura che questi covi fossero difesi da branchi di lupi.

La Tenuta Cá Lojera, mitica, a tratti mistica azienda vitivinicola della famiglia Tiraboschi, significa appunto “Casa dei Lupi”.

E il “Monte della Guardia”, ottenuto da uve Merlot e Cabernet, coltivate sulla soleggiata, omonima collina a sud del lago di Garda, semplicemente è un Rosato seducente, affascinante, incantevole, spettacolarmente adatto ad abbinarsi a salumi, pizze, la superlativa paella (degustare per credere), la superba catalana di pesce e … bevuto da solo, come aperitivo, per fissare un momento, beh semplicemente si rivela in tutto il suo incanto che … appunto, emozionando, incanta e non stanca.

Sa sedurre il “Monte della Guardia”, soprattutto riesce a farsi ricordare: bevuto giovane esalta con la sua fragranza, degustato nel tempo … sì stupisce con incredibile, morbida, completante maturità. Chapeau!

stefano mauri

(Visited 50 times, 7 visits today)