Il punto del lunedì: lo psicodramma di Forza Italia, i nuovi Pisapia boys e quegli Stalinisti dei 5 stelle

Il punto del lunedì: lo psicodramma di Forza Italia, i nuovi Pisapia boys e quegli Stalinisti dei 5 stelle

Oh come è difficile restare calmi e indifferenti mentre tutti intorno fanno rumore. La citazione pop colta di Franco Battiato piacerebbe a Matteo Piloni, ma il Pd è forse l’unico partito in questo periodo dove le acque non sono troppo agitate (scissionisti a parte, ma non so se a Crema qualcuno confluirà in Dp, no Bettenzoli non Democrazia Proletaria ma Democratici Progressisti). Ma non divaghiamo. Lo psicodramma Forza Italia oramai ha toccato vette eccelse. Cremona che commissaria Crema con un comunicato delibera interna al veleno contro Gianmario Donida, che a sua volta interpella la Gelmini e cerca di commissariare Cremona. Un Donida che appare calmo e sorridente nella nostra intervista live di ieri mattina ma insomma è sul banco degli imputati.

Sul web oramai l’attacco è a viso aperto. Non più solo battute e citazioni. Con Enzo Bettinelli se le suonano di santa ragione. Sulla pagina Amici di Forza Italia di Crema appare una foto di Amelia la papera strega con un commento: coordinatore di Crema commissariato, coordinatore suonato. Donida risponde: “Enzo questa è la tua ultima magra consolazione. Gioca pure buon divertimento”, Bettinelli controbatte “mi sembra che sia tu a giocare e purtroppo sulla pelle della città”, e poi gli ricorda tutti i cambi di rotta avvenuti in pochi giorni. Anche Agazzi usa Battiato come citazione e mette Centro di gravità permanente sulla sua bacheca e poi annuncia che probabilmente nei giorni caldi della campagna elettorale andrà in Cina.

Beretta ineffabile mi incrocia in Crema e mi chiama:ehi Sussurrandom, perché hai tolto il comunicato su Donida?”, “beh era una delibera interna no?”, “no, no era approvato da Jotta”. Mi piace essere sovrapposto al sito come definizione. Alla fine Crema e Cremona sono allo scontro totale, le anime di Crema sono allo scontro totale, il tutto per avere il diritto di… prendere la stessa decisione ed appoggiare Zucchi? Qualcosa mi sfugge. La Lega sicura di se licenzia un comunicato: finalmente ci seguono. Sicuri? Sicuri. Ma aspettiamo le prossime mosse.

Se Atene piange Sparta non ride, e se canno citazione Salini mi correggerà sull’Inviato (ha cazziato anche Tiziano Guerini, non si era mai visto, e lui ha detto: si, si hai ragione). Il centro sinistra delle scissioni vede il nazionale riflettersi sul locale. Avevamo detto della lista civica un po’ volatile di Sel, Si o come diavolo si chiama. Bene non possiamo più usare questa definizione. Franco Bordo ha fatto il salto della quaglia ed è confluito nella nuova creatura di Pisapia, che non ho ancora capito come si chiama: Articolo 1,  Sinistri Democratici, Democratici progressisti, La Prima cosa bella, Arancioni per il Tibet… va beh. Tutto il gruppo locale lo segue.

Ho chiesto ad Attilio Galmozzi se non fosse voluto attendere a dare il nome alla lista per avere le mani libere a seguire zio Frank. Dice così che con Pisapia si sentivano da giugno e l’idea era gia tratteggiata. Colpo di scena Attilio Galmozzi dietro le scelte nazionali. Scherzi a parte. Vedremo cosa faranno. Di certo direi che perdono un paio di pezzi. Gabriele Piazzoni che si è visto intervenire entusiasta al congresso formativo di Si e si dice Alvaro Dellera.

I sinistri di Cambiare si può placato quello che si era incazzato con me per la punzecchiatura sul nome della lista vanno come dei treni. La Aiello è in forma strepitosa. Dappertutto sui social ma allegra e leggera, ma non per questo buonista, ha sparato belle bordate. In più stanno corteggiando altri personaggi della società civile. Una donna di una associazione. Abbiamo cercato di strappare il nome a Valenzano e Albano facendoli bere ma è come cercare di competere con un Russo a vodka e averla vinta.

In casa Bonaldi assodata la lista Crema bene comune sembra arriverà anche quella Crema città della bellezza. Altre civiche sono in rampa. Quella col nome del sindaco e forse una di giovani.

I 5 stelle finalmente il 5 marzo scelgono il candidato. Le autocandidature sono 2, no forse 4, no forse solo 1 per cui schema Rossoni a Offanengo. Vinci facile. La scelta si fa al Bar ParKo, si può venire a vedere? “Ehhh no, faremo una conferenza stampa due tre giorni dopo”. Il partito dello streaming e della trasparenza è il vero partito Stalinista di Crema. Ben serrato nella sue stanze da dove filtra poco, nulla.

Fratelli d’Italia continua a non essere pervenuto. Dopo il timido assenso a Beretta sono scomparsi e attendono che i regolamenti di conti nel centrodestra finisca. Fanno bene alla fine. Il Pdf dei Rozza Bros e di Luca Grossi dopo l’evento Povia se ne sta quieto. Il candidato Grossi è ben defilato

E Zucchi? Ha messo le foto in stile Berlusconi come profilo su Facebook. Se ne sta ben quieto e lascia che tutto accada senza dire troppo. Immaginiamo che se la rida di gusto. Pratica il trumpismo senza fare troppe trumpate.

Risari sogghigna e dice che aspetta. Altri vari ed eventuali per ora non pervenuti.

Emanuele Mandelli

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