Il ritorno di Mauro nella notte di Natale, in cui divenne padre

Il ritorno di Mauro nella notte di Natale, in cui divenne padre

25 dicembre 2014

Ero li che morivo dalla voglia di ricordare che sapore ha il cardamomo quando ad un certo punto decido di rimanere scalzo come un figlio dei fiori … allora chiudo gli occhi e sbatto la testa contro l’antina della cucina che avevo aperto appositamente per colpirla poco prima … comincio a imprecare coma la Callas dopo che gli hanno potato le azalee e tutte le fotografie presenti sui cataloghi natalizi presenti in casa mia cominciano ad applaudirmi … io gasato come un moscardino che ha rimorchiato un pennuto più deciso di lui mi accendo una Merit … sbuffo pacato fumo amaro sui vetri della cucina… Me ne compiaccio e decido che è arrivato il momento di andare in centro per diventare padre …. Da dietro la porta sento un rumore molto simile a quello di un amanuense che scrive preghiere controvoglia su un tomo della Faber Castel … Allora decido di cominciare a scrivergli lettere d’amore che puntualmente gli faccio passare sotto la porta …. Così cominciamo una fitta corrispondenza che si protrae fino al giorno seguente … mi addormento e sogno di essere un ricco proprietario terriero dell’Aspromonte che lava le castagne in un lavabo sorridente ….

Due minuti dopo mi sveglio preso dal rimorso e decido di aprire la porta con veemenza per vedere in faccia la persona che producendo quel rumore mi aveva fatto innamorare … riesco ad intravedere la sagoma di una donna bella come il mercoledì mattina passato in pescheria a salare le orate …. la vedo allontanarsi da me intonando una litania come solo i Matia Bazar bagnati di rugiada potrebbero fare a cavallo di una fiammante Mondeo rossa del ‘98 targata Imola … allora lancio le chiavi al mio samoiedo e lo esorto ad andare nel garage della famiglia Malinverni a prendere la mia Nissan Micra … Lui controvoglia accetta e in men che non si dica parto all’impazzata all’inseguimento della donna che mi renderà genitore. L’inverno non era mai stato rigido come quest’anno e via Mazzini sembrava argentata io però ero dalle parte dei Sabbioni.

La donna scese dalla sua macchina io mi coprii le spalle con una sciarpa di seta e la guardai incantato , lei mi disse sottovoce di seguirla …. Mi condusse a passo di un dolce sirtaki nella capanna del presepe vivente dei Sabbioni. Lì sotto la luna le narrai la novella del sarto di Panama e lei di tutta risposta colse un fiore e lo mangiò come in una canzone di Concato … ormai il dado era tratto … per un momento dimenticai il sapore dei cannoncini di Samanni ,dimenticai come si smeriglia un salice piangente … e lei con fare sapiente mi condusse in un mondo di libidine che solo un sacerdote durante l’omelia riesce a raggiungere … vidi un angelo che mi sorrise poi con un gesto naturale divenne pietra pomice … Sentivo voci distanti …. voci estinte come un eco breve la risacca mi bagnava le Madigan poi lei mi disse parole dolci nell’orecchio … parole confuse …. Che mi rimasero impresse nel cuore: “ Guarda che ci vedono siamo nel presepe dei Sabbioni davanti a tutti” . Alzai gli occhi e vidi la gente che ci guardava, c’erano proprio tutti da Agostino quello che abita vicino al cimitero al Burbero Arturo quello che somiglia a Papà Castoro c’erano persino delle diapositive raffiguranti un inquieto Salini …. Ci videro nudi intenti a compier uno sconsiderato atto d’amore …. all’inizio cadde il gelo sul presepe … ma poi la donna con voce liturgica disse:

– Sono Incinta!

– Giammai – dissi- Ora sono padre e non solo putativo!

La gente cominciò ad applaudire ed offrirmi leccornie di ogni genere …riso bianco, tartufo nero shampoo al mughetto, cd originali di Scialpi, pizzottella prealpi, Io moderno san Giuseppe, Masaniello in terra straniera.

Era la Notte del 25 dicembre, la temperatura si aggirava intorno ai 2 gradi nell’aria si sentiva un leggero profumo di Gianfranco d’Angelo, Io Mauro Calbernazzi per la prima volta ero diventato padre! Vigoroso come Meucci il giorno che inventò il telefono decisi di correre alle Vailati per iscrivere li il mio piccolo alle scuole medie per garantir lui un futuro migliore, perché lo sanno tutti che le Vailati sono le scuole più serie di crema!

 

 

 

 

 

 

Luc Merenda

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