Il sistema sanitario lombardo? Riparta da Borghetti, Galmozzi, Ferla e da quelli come loro

Il sistema sanitario lombardo? Riparta da Borghetti, Galmozzi, Ferla e da quelli come loro

Adriano Ferla è un infermiere in battaglia e dallo scorso mese di febbraio si sta facendo il mazzo, coi suoi colleghi, tutti, per combattere il maledetto virus. E dalla sua trincea, via Facebook, l’operatore dell’Ospedale Maggiore di Crema mi ha postato quanto segue:

sono i fatti che parlano, credimi che Attilio (Galmozzi medico del pronto soccorso e assessore) ha dato e sta dando l’anima, in questa guerra. Oltre a essere sempre sul pezzo, è un piacere lavorare con lui perché con un sorriso, una pacca sulla spalla, una battuta buttata qua e là verso noi infermieri e i suoi colleghi regala luce, quando davanti a te vedi solo il buio, l impotenza la stanchezza, la sofferenza dei pazienti. E lavorare con lui è un onore. Non è stato facile, ma siamo riusciti ad andare avanti a Crema, anche quando eravamo sopraffatti dal numero enorme di pazienti arrivati; siamo riusciti, uniti, a soffrire assieme, a fare squadra, a sostenerci a vicenda e non ho paura di dire che Attilio è stato l’emblema per noi ha reso meno difficile operare in situazioni estreme. Sì … Sono onorato di collaborare coi medici, con gli infermieri, gli OSS e tutto il personale operativo al Maggiore di Crema. Non abbiamo mai chiuso nemmeno per un minuto, anzi, sigillato Codogno dopo il paziente 1 abbiamo preso ammalati lodigiani, non abbiamo lasciato indietro nessuno.

Chapeau ad Adriano e ai suoi compagni d’avventura. Ah … cessata l’emergenza occorrerà rivedere presumibilmente la sanità pubblica lombarda poiché il sistema, a causa della politica e dei tanti tagli che ha imposto in passato, non ha retto. Maurizio Borghetti, medico radiologo da anni ricorda sempre come, in Lombardia, dal punto di vista dell’operatività sanitaria, contino i numeri. Ebbene, da domani tornino a contare le persone e il Governatore Fontana e l’assessore al Welfare Gallera, dai … ripartano dalle belle persone appunto tipo Ferla, Galmozzi, Borghetti e da quelli eroi gentili esattamente come loro. A proposito, sapete fino allo scorso mese di febbraio, vale a dire da prima dell’emergenza sanitaria, banalmente quanto bisognava aspettare per fare un Risonanza Magnetica al ginocchio all’Ospedale di Crema? Mesi d’attesa. Ripeto: banalizzando, quello era un modo di procedere funzionale e funzionante? Mah …

stefano mauri

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