Il Teatro degli Accolti presenta “Scespir in mensa” Operina gustosa, giovedì 23 settembre alle ore 20.30, presso il Bar Parco, al parco Bonaldi in viale Europa

Il Teatro degli Accolti presenta “Scespir in mensa”  Operina gustosa, giovedì 23 settembre alle ore 20.30,  presso il Bar Parco, al parco Bonaldi in viale Europa

Andrà in scena, giovedì 23 settembre alle 20.30, al Bar Parco presso il parco Bonaldi in viale Europa, l’operina gustosa “Scespir in mensa”, interpretata dalla decina di attori del Teatro degli Accolti: Bartolomeo, Cristian, Filippo, Giorgia, Giorgio, Jacopo, Matteo, Pippo, Roberto e Rosy.

“Lo spettacolo – spiega Massimo Montanaro, responsabile dell’area Accoglienza di Caritas Crema – è il prodotto del percorso di teatro sociale che la Caritas finanzia da tre anni e al quale partecipano ospiti della Casa di via Toffetti, ma anche alcune persone desiderose di provare l’esperienza.”

Il coordinamento dell’attività è stato affidato a un esperto, Cristian Raglio, che opera anche presso il Teatro di Soresina e a fine 2019 – poco prima che scoppiasse la pandemia – il gruppo si era esibito nella Sala Rossa dell’episcopio. In questi quasi due anni, benché costretti a star lontano dalle scene, hanno comunque continuato a trovarsi – essendo un’attività di tipo educativo-terapeutico e quindi non sottoposta alle restrizioni anticovid – per costruire un nuovo spettacolo. L’elaborazione del quale è andata definendosi work in progress, non partendo da un copione, bensì dall’analisi delle tematiche da rappresentare – l’accoglienza, l’accettazione e il rispetto dell’altro, ma anche del perdersi e poi riuscire a ritrovarsi – costruendo via via la struttura mettendo insieme le parti calzanti sul singolo sia per ruolo e caratteristiche.

“L’esperienza del teatro sociale – tiene a sottolineare ancora Montanaro – è la possibilità di esprimere se stessi e il gruppo in una forma profonda, attraverso una combinazione variabile di parola, finzione ludica e gestualità del corpo che si muove in uno spazio libero. Questa forma espressiva, sia nel processo preparatorio che nella messa in scena, ha una ricaduta molto positiva sulle persone che si mettono in gioco. Rafforza le autonomie, la sicurezza personale e aiuta a superare la timidezza.”

“All’inizio – aggiunge – si era pensato a un’attività teatrale non finalizzata all’esibizione, ma poi gli… attori hanno cominciato a chiedersi se son era il caso di mettersi alla prova davanti a un pubblico. E dunque rieccoli con il nuovo spettacolo, presso il bar Parco, dove si realizza fra l’altro un progetto di ristorazione sociale in collaborazione tra Caritas e la cooperativa Koala. Intenzionati, oltre tutto, a non esaurire tutto il lavoro fatto con l’esibizione di giovedì, ma a replicarla, se possibile, in vari contesti parrocchiali della diocesi.”

 

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