Il Tennico del Crema 1908, a volte ritornano (2 parte)

Il Tennico del Crema 1908, a volte ritornano (2 parte)

La prima parte

In effetti il contenuto del telegramma era a dir poco agghiacciante e, sia pure non esplicitamente, faceva riferimenti alle recenti batoste: “Il Marazzi è vivo e lotta con voi.”

“Porca puttana”, disse il Ragionier Nemo mentre schiaffeggiava con una certa energia (ma pur sempre con intenti terapeutici) le cerulee guance dell’illustre svenuto, “a Crema ci sono più Marazzi che parcheggi e proprio questo qui doveva ritornare a rompere i marroni?!”

I precedenti di questa brutta storia risalgono alla fine d’ottobre dello scorso anno quando Calvo Pépàsh impose al Comitato centrale degli Scorbutici l’espulsione per frazionismo della corrente cabalistica facente capo alla Marazzi&Accoliti, espulsione stabilita secondo quanto previsto dal centralismo democratico alla voce “Fatti e non pugnette”. Il metodo empirico applicato dal Marazzi per prevedere in anticipo gli esiti delle partite del Crema 1908 (secondo la Cabala a un nome oppure a una specifica situazione corrisponde sempre un numero da 1 a 90) non aveva dato i risultati sperati ma aveva fatto la fortuna del botteghino del Lotto, tanto che l’estromesso ci giocò una bella sommetta con una cinquina secca che gli valse una fortuna da sperperare in terre esotiche. Una barcata di soldi gioiosamente dilapidati con le donne più belle della Filibusta.

E ora eccolo lì, appoggiato al bancone del Bar Sport a raccontare delle sue avventure e a chi gli chiedeva di quella stratosferica botta di culo rispondeva canticchiando: “Tu chiamale, se vuoi, emozioni…”; in un angolo oscuro lo Stato maggiore degli Scorbutici si arrovellava le meningi per cacciare via quell’intruso smargiasso e provocatore. Il Marazzi, infatti, giusto per metterla giù dura, davanti alle vetrine del Bar Sport aveva parcheggiato una vistosa Buick degli Anni ’50, color verde renitente, comprata al mercato clandestino dell’usato sicuro de L’Avana durante il viaggio di ritorno: “La macchina? Un gioiello, ché i cubani per rimettere a posto i ferri vecchi sono dei maestri. Un vero affare, dieci dollari, incluso il servizio d’assistenza permanente, che è fornito da quel signore lì fuori appoggiato al cofano dell’auto: nella fretta dell’imbarco si è dimentica a caso gli abiti pesanti e adesso ha un freddo della madonna, per cui suggerisco di aprire una raccolta volontaria di indumenti invernali e se avanza qualcosa anche per me tanto meglio.”

“Un pataccaro, ecco che cos’è! Adesso ci penso io”, abbozzò Calvo Pépàsh con un sorrisetto ancora un po’ pallido ma decisamente mefistofelico.

Di fatto, di lì a poco, il Marazzi, il cimelio motorizzato e il relativo servizio d’assistenza scomparvero.

“Ma come hai fatto?”

“Ho accettato la sua richiesta e gli ho riconosciuto il Trattamento di fine rapporto.”

Beppe Cerutti

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