Il Tennico del Crema 1908, l’etimologia dell’Orsa

Il Tennico del Crema 1908, l’etimologia dell’Orsa

Domenica 15 marzo 2015, Bar Sport ore 14 e un po’. Lo stato maggiore degli Scorbutici si appresta per una volta ancora a fare il punto sulla situazione. Le partite che maggiormente interessano il Crema 1908 sono le seguenti: Rezzato- Vallecamonica e Travagliato-Orceana; per il resto chi sta davanti è troppo avanti e chi sta indietro è bene che resti lì. La situazione di classifica parla chiaro: Vallecamonica 40 e Travagliato 34; Crema 1908 e Rezzato in mezzo a quota 37. I nostri rendono visita agli iseani dell’Orsa Cortefranca, che naviga nelle parti basse con 27 punti. Sulla carta un match abbordabile, ma dopo il “tris” di scoppole la prudenza non è mai troppa.

Nella saletta riservata del Bar Sport (due biliardi perennemente sottoposti alle torture dei giocatori, alcune macchinette mangiasoldi e un numero sempre variabile di tavoli per i cattedratici delle carte) l’attesa era palpabile e non solo per la partita ma anche, forse soprattutto, per il debutto del signor SìPerò, invitato ufficialmente alla domenica calcistica dopo la sua Lectio magistralis su brand e branded goods. Era curioso anche Calvo Pépàsh, che dell’inattesa performance aveva sentito parlare con abbondanza di elogi.

“Devo lodare la vostra cautela perché è proprio nel nome che si esprime il carattere, l’identità di un popolo. Non ci sono cazzi, lo dice la Storia.” La pausa, voluta, non produsse però l’applauso sperato, ma se non altro l’energico abbrivio era servito a dimostrare che, in quanto ad “allargarsi”, il signor SìPerò ci sapeva fare. Infatti, deluso per il mancato battimano, puntò l’indice verso gli ascoltatori e con sguardo minaccioso aggiunse: “Ma voi, o bestie dedite ai minuti piaceri, che non sapete distinguere una verdura bollita dall’etimologia, di ciò non vi rendete conto. Ebbene, vi esorto a prestare la massima attenzione all’etimologia dell’Orso, dal latino Ursus, ma di origine assai più antica tanto che ne ritroviamo tracce in area diverse: indo-iranica, armena, greca e celtica. Altri segnali inequivocabili ci derivano dalla vòlta celeste, con l’Orsa maggiore e quella minore. I colori della squadra, gialloblù, non fanno forse riferimento ai corpi e allo spazio cosmico? Ebbene, riflettiamo, perché, anche se l’Orsa odierna si fa chiamare Trismoka, non dobbiamo scordare che la moka trae origine dalla città yemenita di Mokha, terra di fiera stirpe.”

“Questo qui è pazzo”, urlò il Benito fuori dai gangheri, “e siccome fa anche rima, aggiungo che è un pazzo che non ha capito un cazzo. Ma chi lo ha fatto entrare, voglio sapere chi lo ha fatto entrare!” Calvo Pèpàsh, il Barista e il Ragionier Nemo (suo malgrado) fecero scudo al malcapitato, che sfuggì al linciaggio soltanto perché da Iseo cominciarono ad arrivare le prime notizie, ma non certo incoraggianti, cosicché gli animi non si placarono: covavano sotto la cenere, come si dice in particolari circostanze.

Ancora tremante l’incauto panegirista chiese le ragioni di tale sollevazione popolare.

“Vede, caro signor SìPerò, non né ha azzeccata una, a partire dall’etimologia, perché nel nostro caso Orsa non è altro che l’acronimo di Oratorio Salesiani e se per caso le saltasse in mente di dire la sua anche sugli acronimi le assicuro che…”

“Calvo, la partita è finita e ci è andata di culo perché quelli là hanno perso il conto di pali e traverse. Non le abbiamo prese ma il Rezzato se l’è cavata meglio e adesso ci sta davanti. Inoltre il Travagliato adesso è lì a un punto ci pizzica le chiappe. In altre parole, siamo nella merda. Propongo d’impiccare ‘sto menagramo dell’ostiss, lui, le verdure bollite e anche l’etimologia, così siamo sicuri di non sbagliare.”

“Qualcuno di voi vada ad avvisare la moglie, sarà in giro per vetrine. Venga, le offro un Lugana, l’ultimo.”

Beppe Cerutti

 

 

 

 

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