Il Tennico del Crema 1908, l’unione fa la forza

Il Tennico del Crema 1908, l’unione fa la forza

“O tutto o niente e sappiamo che i ragazzi sono uniti e determinati. Se sarà tutto, come noi auspichiamo, prepariamoci alle forti emozioni dei play off; se invece la sorte ci volgerà le spalle andremo a rigenerarci a Bordighera, conosciuta in tutto il mondo come il Paradiso del pensionato Inps.” Così parlò Calvo Pépàsh ai suoi accoliti: “Adesso dite la vostra.”

“Condivido pienamente l’introduzione del Capo, solo che se dovesse verificarsi la seconda ipotesi (corno e bicorno!) propongo che il periodo di rinnovamento fisico e spirituale avvenga sulle sponde sacre care alla nostra comunità: la Colonia Seriana.” Così parlò il Benito.

“Condivido pienamente l’introduzione del Capo e anche, ma solo in parte, quanto detto dall’esimio collega che mi ha preceduto. È vero che il soggiorno sulle amene sponde del Serio consentirebbe a tutti noi di lanciare un forte segnale di appartenenza, e soprattutto un significativo risparmio sulle spese generali di trasferimento, ma è altrettanto vero che dovremmo vedercela quotidianamente con centinaia di ragazzini aggregati al Grest. Guardiamoci in faccia: alla nostra età sarebbe esiziale cercare di stare addietro a quei piccoli assatanati. Del resto anche Bordighera assomiglia sempre più a un gerontocomio, ragion per cui, pur consapevole dello sforzo economico d’affrontare per il viaggio, propongo la spiaggia di San Juan del Sur, sulle coste pacifiche del Nicaragua. Vitto e alloggio sono a prezzi modici e marinai polacchi assicurano pesce fresco tutti i giorni.” Così parlò il Ragionier Nemo.

Condivido pienamente quanto è stato detto finora, tuttavia faccio notare che solo la seconda ipotesi è stata dibattuta, mentre poca attenzione è stata prestata alla prima. Ciò evidenzia una inconscia mancanza di fiducia. Ebbene, io resterò in prima linea, per guardare al futuro e per sostenere gli entusiasmi oppure per consolare i tifosi cremini. ” Così parlò il Barista.

Voce dal fondo: “E riempirti il cassetto, bottegaio!”

“Se è vero, come si dice, che l’unione fa la forza, ebbene, cari Scorbutici, noi possiamo andare tutti quanti a ranare. Aggiorno la seduta a domenica prossima. Mi raccomando la puntualità.” Così riparlò Calvo Pèpàsh.

Beppe Cerutti

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