Il Tennico del Crema 1908, metabolismo

Il Tennico del Crema 1908, metabolismo

Il peggioramento delle condizioni mentali di Calvo Pépàsh ebbe un’ulteriore conferma nell’utilizzo quasi ossessivo di una litania ermetica e dunque incomprensibile al resto degli Scorbutici. Nel giro di pochi giorni divenne anche una grandissima rottura di palle: “Non sono più quello di una volta. Ormai sono preda del metabolismo. Una rivoluzione che non ti dico: ho le mani sempre ghiacciate e anche la gelatina racchiusa nel sasso cranico si scuote, si agita, sguazza, frulla e pesta i piedi.”

“Cazzo, però…”

Ciao Calvo, come va?

“Non sono più quello di una volta. Ormai sono preda del metabolismo…”

“Ostiss, però… Se qualcuno mi spiegasse che cos’è ‘sto cazzo di metabolismo, magari gli diamo un’accelerata…”

See, dâghel a lü el metacoso lì”, disse el màgàsinêr tutt’altro che convinto. “Quello lì lo conosco da quando aveva le brâghe cûrte e l’è sêmper stât ôn càgôn càsciàbàll: ghe vên ‘n strànûd e l’è sûbit ôna polmônite. E te che sei nato imparato, cosa ne dici?”

Il Ragionier Nemo mise subito le mani avanti: “Deriva dal greco μεταβολή…”

“Giuro che se mi stai prendendo per il culo ti stacco la testa con la fiamma ossidrica”, precisò il custode dei palloni con un sorrisetto diabolico da saldatore inattivo.

“Significa cambiamento e ci sono di mezzo gli enzimi che…”

“Cazzo, però… Però basta così se no diventiamo scemi anche noi. Insomma, se abbiamo ben capito è una cosa come quando il Barista ci rifila la specialità della casa: The big thimble and phaseolus, che poi è pasta e fagioli stracotta, che se la tiri contro il muro prima ci rimane appiccicata e poi scivola lentamente verso il basso lasciando evidenti tracce di grasso.”

“Be’… Esimi colleghi, il metabolismo non è proprio una decorazione murale, però è innegabile che il muro, in tale frangente, muta l’aspetto e dunque subisce un cambiamento…”

E per guarirlo?

“Chi, il muro?”

“Non fare il pirla, che c’ho sempre l’idrogeno e l’ossigeno in combustione e il cannello freme! Il Calvo…”

“La squadra deve riacquistare smalto e convinzione, forse perché a furia di pungere in maniera esagerata quei poveretti di Sarnico si è un poco stancata.”

“Tutte palle”, sbottò il Benito. “Ce l’ho io la medicina giusta per guarire il nostro Calvo. Mandiamo la squadra in ritiro presso un centro sportivo dalle parti di via Lubjanka per un trenino della madonna sotto la guida di preparatori psicoterapeuti dell’ex Nkvd. Eh Calvo, cosa ne dici?”

“Cazzo però…” disse Calvo Pépàsh.

Beppe Cerutti

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