Chiara Ferragni è stata, nei giorni scorsi in Brasile, precisamente a San Paolo, per una breve, ma intensa, trasferta di lavoro. Intanto, via On Line è in vendita la candela natalizia (ma non solo) dell’imprenditrice di Cremona, mentre secondo Vanity Fair, Il “Pandoro-gate” di Chiara Ferragni potrebbe presto sbarcare su Netflix. Già, secondo i rumor, la piattaforma starebbe valutando un docufilm dedicato alla vicenda che negli ultimi mesi ha acceso il dibattito pubblico e trasformato l’imprenditrice digitale in un caso mediatico globale. L’idea sarebbe quella di raccontare il dietro le quinte del ciclone: dalle polemiche alle strategie di comunicazione, fino al modo in cui Ferragni avrebbe vissuto la tempesta nel privato. Un racconto che promette retroscena e testimonianze. Dulcis in fundo, secondo un’analisi fatta da Open sui bilanci delle tre società dell’influencer anche il 2024 come già il 2023 è stato in profondo rosso, con perdite complessive per oltre 6 milioni di euro. Ma i guadagni del passato che la Ferragni ha accantonato a riserva delle sue tre società, portando a nuovo gli utili finché ci sono stati, le consentirebbero oggi di farsi distribuire ancora 37.409.854 euro, una cifra altissima che ben pochi altri esponenti dello show business italiano potrebbero ancora vantare. La cifra è la somma del patrimonio netto distribuibile di Tbs Crew (11,466 milioni di euro), di quello distribuibile da Sisterhood (25,743 milioni di euro) e dei 200 mila euro che sarebbero ancora distribuibili in Fenice, la società ricapitalizzata due volte dalla Ferragni che ne è diventata così praticamente la sola azionista.
stefano mauri





